Caltanissetta, al Palazzo di Giustizia il convegno “Oltre l’infortunio

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Superare la logica del semplice risarcimento economico e mettere al centro la persona, accompagnandola in un percorso di recupero, inclusione e reinserimento lavorativo. È questo il messaggio emerso dal convegno “Oltre l’Infortunio: salute, obblighi, tutele e reinserimento al lavoro. Strategie concrete per la ripartenza e il reinserimento lavorativo post-infortunio”, svoltosi lunedì 19 ottobre nell’Aula Magna “Saetta e Livatino” del Palazzo di Giustizia di Caltanissetta.

IMG 1795 Caltanissetta, al Palazzo di Giustizia il convegno “Oltre l’infortunio
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L’iniziativa è stata organizzata dalla Commissione d’Albo dei Tecnici della Prevenzione nell’Ambiente e nei Luoghi di Lavoro (TPALL) di Caltanissetta e Agrigento e promossa dall’Ordine dei TSRM e PSTRP di Caltanissetta-Agrigento. Il convegno è entrato a pieno titolo tra gli appuntamenti della Settimana europea per la sicurezza e la salute sul lavoro promossa dall’EU-OSHA.

All’incontro hanno preso parte numerosi specialisti della prevenzione, della riabilitazione, del diritto e della rappresentanza sindacale. Tra i relatori i tecnici della prevenzione dell’Asp di Caltanissetta Luigi Congiu, Orazio Penzillo, Carmelina Pirrera e Francesco Tona, il libero professionista Antonio Sole, le psicologhe Laura Mastrosimone dell’Asp di Caltanissetta, Sara Cataldi e Laura Calagna dell’Arnas Civico Di Cristina di Palermo, la dirigente medico Inail Laura Solito, gli avvocati Francesco Lentini, Giuseppe Lo Giudice e Francesco Lucchesi, segretario regionale della Cgil Sicilia, oltre ad Antonino Idonea, segretario regionale della Fials Sicilia.

Al centro del dibattito la necessità di scardinare l’idea che le conseguenze di un infortunio si esauriscano con l’indennizzo. I partecipanti hanno evidenziato come la cura delle lesioni fisiche e psicologiche del lavoratore rappresenti soltanto il primo passo di un percorso più complesso che coinvolge anche le cosiddette vittime secondarie, come familiari e colleghi. Il vero obiettivo, è stato sottolineato, deve essere la ripartenza professionale e umana della persona all’interno di un ambiente di lavoro sicuro e adeguato alle nuove esigenze derivanti dall’evento traumatico.

Particolare attenzione è stata dedicata all’importanza di un approccio multidisciplinare. Medici, tecnici della prevenzione, psicologi, avvocati, Inail, rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza e organizzazioni sindacali sono stati indicati come gli attori fondamentali di una rete integrata capace sia di rafforzare le attività di prevenzione sia di accompagnare il lavoratore lungo un percorso di riadattamento personalizzato quando l’infortunio si verifica nonostante le misure di tutela adottate. Momento particolarmente intenso della giornata è stata la testimonianza di A.C., vittima di un infortunio sul lavoro, che ha raccontato la propria esperienza mettendo in luce il ruolo determinante del sostegno psicologico e dell’assistenza fornita dagli enti competenti nella fase successiva all’incidente.

Nel corso dell’evento spazio anche alla sensibilizzazione culturale attraverso la premiazione del concorso “La sicurezza e la dignità sul lavoro”, promosso dall’associazione VivArte. Sul podio sono salite Teodora Maddiona con l’opera “Ogni casco ha un nome da salvare”, Rosa Casà con “Stessa passione, stessi sacrifici, ma con protezione” e Dalila Casà con “Sicurezza nnu pettu”. A esprimere soddisfazione per l’esito dell’iniziativa sono stati il presidente della Commissione d’Albo TPALL di Caltanissetta-Agrigento e responsabile scientifico del convegno, Giuseppe Alcamisi, e la vicepresidente Carmelina Pirrera. Insieme agli altri componenti della Commissione hanno ribadito come la sicurezza debba essere costruita quotidianamente, guardando sempre al futuro dei lavoratori.

«Oltre l’infortunio» hanno evidenziato gli organizzatori, «non vuole essere soltanto uno slogan, ma un vero cambio di paradigma: investire nella salute e nella formazione dei lavoratori non è un semplice adempimento normativo, bensì un valore strategico capace di proteggere il capitale umano, mettere al centro la persona e costruire percorsi concreti di tutela e inclusione». Un ringraziamento conclusivo è stato rivolto ai relatori, agli enti patrocinanti, ai partecipanti al concorso, al pubblico presente e alla presidente della Corte d’Appello di Caltanissetta, Domenica Motta, per la disponibilità dell’Aula Magna che ha ospitato l’iniziativa.

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