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Palazzo del Carmine, Caltanissetta

Caltanissetta introduce l’imposta di soggiorno: dal 2027 nuove risorse per turismo e servizi

Via libera unanime del Consiglio comunale alla nuova imposta di soggiorno. Le risorse saranno destinate esclusivamente alla valorizzazione del territorio, senza alcun aggravio per i residenti.
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Caltanissetta – Il Consiglio comunale di Caltanissetta ha approvato all’unanimità l’istituzione dell’imposta di soggiorno, che entrerà in vigore dal 1° gennaio 2027. Una scelta che consentirà al Comune di dotarsi di un nuovo strumento di finanziamento rivolto al potenziamento dell’offerta turistica e alla valorizzazione del territorio, facendo leva sulle presenze dei visitatori non residenti che soggiornano nelle strutture ricettive cittadine.

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L’obiettivo dell’amministrazione è accompagnare e sostenere la crescita del comparto turistico registrata negli ultimi anni, creando un fondo dedicato esclusivamente agli interventi destinati a migliorare l’attrattività della città e la qualità dei servizi collegati.

«L’approvazione all’unanimità da parte del Consiglio comunale dimostra la grande convergenza e la compattezza dell’intero schieramento politico su un provvedimento che risponde a un trend di crescita reale, straordinario e certificato per il nostro territorio», ha dichiarato l’assessore ai Tributi Calogero Adornetto.

Secondo i dati richiamati dall’assessore, il turismo nel capoluogo nisseno sta attraversando una fase particolarmente positiva.

«I dati ufficiali dell’Osservatorio Turistico Regionale evidenziano che negli ultimi due anni i visitatori a Caltanissetta sono aumentati del 40%. Parliamo di una realtà solida e in forte espansione: al 31 dicembre 2025, infatti, la nostra città ha registrato la quota record di oltre 110 mila presenze in un solo anno», ha spiegato Adornetto.

Una crescita che, secondo l’amministrazione comunale, rende necessario investire in modo strutturale sulla promozione e sui servizi dedicati ai visitatori.

«Di fronte a questo eccezionale flusso di persone, l’Amministrazione ha il dovere di investire stabilmente sull’offerta turistica. Farlo introducendo risorse fresche dall’esterno permette di attivare un circolo virtuoso: più la città offre infrastrutture, informazioni e mobilità all’avanguardia per chi la visita, più incentiviamo l’economia locale e innalziamo il livello dei servizi pubblici connessi, a tutto vantaggio della qualità della vita dei cittadini nisseni, senza chiedere un solo centesimo di sacrificio a chi qui vive e paga già le tasse», ha aggiunto.

Con l’approvazione della delibera, Caltanissetta si allinea agli altri capoluoghi di provincia siciliani che da anni applicano l’imposta di soggiorno. Secondo le proiezioni finanziarie elaborate con il supporto di Andreani Tributi, il nuovo strumento potrebbe garantire entrate annue per circa 100 mila euro.

Le somme riscosse saranno vincolate per legge a specifiche finalità e non confluiranno nella gestione ordinaria del bilancio comunale. Le risorse potranno essere utilizzate per la qualificazione dell’offerta turistica, il sostegno alle strutture ricettive, il recupero e la valorizzazione dei beni culturali e ambientali, la realizzazione di servizi di mobilità sperimentali e la promozione del centro storico e delle aree di particolare interesse artistico.

Particolare attenzione è stata riservata anche agli aspetti sociali. Il regolamento approvato prevede infatti l’esenzione totale dal pagamento per i minori di 14 anni, gli ultraottantenni, le persone con disabilità e i relativi accompagnatori, le forze dell’ordine e i volontari impegnati in emergenze o manifestazioni organizzate dal Comune.

Una tutela specifica è stata inoltre prevista per chi raggiunge il capoluogo nisseno per ragioni sanitarie. Non pagheranno l’imposta i pazienti che soggiornano in città per ricevere cure mediche e gli accompagnatori dei degenti ricoverati nelle strutture sanitarie regionali.

Per evitare di gravare sui soggiorni di lunga durata, il tributo sarà applicato per un massimo di 14 pernottamenti consecutivi, dopodiché il pagamento si interromperà automaticamente.

Nei prossimi mesi il percorso proseguirà con il confronto tra amministrazione comunale, commissioni consiliari e associazioni di categoria. Sarà infatti la Giunta a stabilire le tariffe definitive, che verranno differenziate in base alla tipologia delle strutture ricettive e condivise preventivamente con gli operatori del settore.

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