Caltanissetta, restauro dell’ex Gasometro: concluso il primo lotto dei lavori

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Caltanissetta — L’ex Gasometro di via Angeli torna a mostrarsi alla città. L’Assessorato ai Lavori Pubblici ha annunciato la conclusione del primo stralcio funzionale del restauro e del risanamento conservativo dell’antico opificio ottocentesco, uno dei più rari esempi di archeologia industriale del Mezzogiorno. La struttura, raro ed eccezionale esempio di archeologia industriale del Mezzogiorno, si mostra nella sua essenza originaria.

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I lavori, finanziati con fondi PNRR e seguiti passo dopo passo dall’Amministrazione, hanno permesso di liberare l’edificio dalle recinzioni opache da cantiere. “Per celebrare questo traguardo e permettere a cittadini, turisti e curiosi di ammirare l’eccezionale riuscita dei lavori esterni, l’Amministrazione ha deciso di rimuovere immediatamente le recinzioni opache da cantiere”, dichiara l’assessore ai Lavori Pubblici, Calogero Adornetto.

La vera novità riguarda però l’apertura straordinaria del sito: l’antica “usina del gas” entrerà ufficialmente nel circuito del festival “Le Vie dei Tesori”, che nei weekend del 10-11, 17-18 e 24-25 ottobre 2026 consentirà visite in modalità “cantiere aperto”. Un’occasione unica per attraversare le grandi stanze storiche dell’opificio, camminare sulla pavimentazione originale ripulita e recuperata, e osservare da vicino la maestosa ciminiera. All’interno sarà visibile anche un prezioso stemma in pietra della Città di Caltanissetta, risalente all’Ottocento, rimasto sempre al suo posto: “un reperto straordinario che non è mai stato rimosso ed è rimasto lì dove è stato trovato”, sottolinea il Comune.

Il restauro ha già attirato l’attenzione nazionale, con uno spazio dedicata su Rai Tre all’interno della trasmissione Buongiorno Regione che ha raccolto “il plauso degli esperti e unanimi complimenti per la qualità del restauro”. Un risultato che l’Amministrazione rivendica come frutto della collaborazione con la Soprintendenza ai Beni Culturali e Ambientali, definita “fondamentale per coniugare la tutela del bene storico con le moderne esigenze di consolidamento e fruizione pubblica”.

“Vedere l’ex Gasometro finalmente libero dalle impalcature e pronto ad accogliere i visitatori è un’emozione enorme e un punto d’orgoglio per tutta la nostra squadra” – afferma ancora Adornetto, ricordando come il sito rappresenti un simbolo degli anni d’oro dello zolfo e della memoria industriale nissena. L’assessore annuncia inoltre che il percorso di rigenerazione non si ferma: “Il primo lotto funzionale è concluso, ma la nostra azione non si interrompe. Per finanziare la totale ultimazione dei lavori abbiamo già stabilito di attingere alle risorse destinate all’Area Funzionale Urbana (FUA). Le somme che mancano ammontano a poco più di centomila euro”. L’obiettivo è trasformare l’ex Gasometro in un “Museo della storia e dell’identità cittadina”, uno spazio culturale unico e polifunzionale che possa diventare punto di riferimento per la comunità.

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