Caltanissetta, ultimo weekend con Le Vie dei Tesori

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Un viaggio nella memoria collettiva della città, tra giardini nascosti, archeologia industriale, scuole storiche, arte contemporanea e luoghi del soccorso. Sabato 24 e domenica 25 ottobre Caltanissetta ospita l’ultimo fine settimana delle Vie dei Tesori, chiudendo un’edizione che ha accompagnato cittadini e visitatori alla scoperta di alcuni dei luoghi più significativi del patrimonio nisseno.

IMG 1795 Caltanissetta, ultimo weekend con Le Vie dei Tesori
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Il festival, realizzato in collaborazione con il Comune di Caltanissetta, propone un percorso che attraversa secoli di storia, intrecciando racconti di emigrazione, sviluppo industriale, cultura e tradizioni. Un itinerario che parte dal verde del Sotto il Monastero, il giardino che si sviluppa sotto il convento di Santa Chiara tra terrazze, rose, lavanda e rosmarino. Qui, sabato alle 17, andrà in scena Il mare di carta, commedia di Ivan Giumento dedicata ai temi dell’emigrazione di ieri e di oggi, simbolicamente rappresentata da una valigia di cartone. Domenica alle 18 spazio invece alla musica con la Giovane Orchestra Sicula, diretta da Raimondo Capizzi, che proporrà celebri colonne sonore firmate da Ennio Morricone, Nino Rota, John Williams, Hans Zimmer e altri grandi compositori.

Tra le tappe più suggestive figura l’ex gasometro del quartiere degli Angeli, testimonianza della stagione dello zolfo che trasformò Caltanissetta nell’Ottocento. Costruito nel 1867 per alimentare l’illuminazione pubblica cittadina, l’impianto serviva una rete di 12 mila metri di tubature e 300 punti luce. Oggi, mentre sono in corso i lavori di recupero, il sito sarà visitabile a cantiere aperto, offrendo uno sguardo privilegiato su uno dei simboli dell’archeologia industriale locale.

La storia dell’industria mineraria torna protagonista anche all’ex scuola Luigi Monaco e alla Biblioteca Scarabelli con la mostra Le mappe raccontano – L’epopea dello zolfo, curata da Marcello Frangiamone. Attraverso antiche carte del Regio Corpo delle Miniere e strumenti multimediali, i visitatori potranno ripercorrere la geografia delle zolfare e comprendere come l’attività estrattiva abbia modellato il territorio e la vita di intere generazioni.

Il viaggio nella memoria continua alla Scuola-Museo San Giusto, considerata la più antica scuola elementare pubblica della città. Tra arredi originali, strumenti didattici d’epoca, armonium dei primi del Novecento e un proiettore Tery degli anni Trenta, il percorso racconta la storia dell’istruzione nissena. Sotto l’edificio si conservano inoltre due gallerie utilizzate durante la Seconda guerra mondiale come rifugio antiaereo.

Dalla memoria del passato si passa al presente con la visita alla caserma dei vigili del fuoco, dove sarà possibile conoscere da vicino la sala operativa, i mezzi e le attrezzature utilizzate quotidianamente negli interventi di emergenza, scoprendo il lavoro che si cela dietro ogni sirena che attraversa la città.

Tra i luoghi più antichi inseriti nel programma spicca l’Abbazia di Santo Spirito, che custodisce testimonianze di diverse epoche: dal fonte battesimale del X secolo a un’urna romana di età Flavia, fino ai frammenti di affreschi che raccontano secoli di storia religiosa e culturale del territorio. Qui rivive anche la tradizione dell’infuso preparato dai cappuccini secondo una ricetta che sarebbe poi stata tramandata a Salvatore Averna.

Non manca l’arte contemporanea. Palazzo Giordano, dimora storica che in passato ospitò Ferdinando II di Borbone, accoglie la mostra personale dello scultore ragusano Sebastiano Messina. Al Museo della Satira Luigi Mastrosimone, invece, trovano spazio le celebri caricature in argilla dell’artista nisseno insieme alla mostra Icons del Kollettivo Pink.

L’argilla è protagonista anche nella casa natale dello scultore Michele Tripisciano, recentemente recuperata dopo anni di abbandono. Oltre alle opere esposte, i visitatori potranno partecipare a un laboratorio di modellazione guidato dall’artista Marilù Viviano.

Alla Biblioteca Scarabelli, sabato e domenica alle 11.30 e alle 17, la psicologa e scrittrice Federica Falzone e il musicista Damiano Gentile condurranno un laboratorio che unisce lettura, scrittura e ascolto tra manoscritti, incunaboli e cinquecentine.

Le iniziative interesseranno anche il territorio provinciale. Al Borgo Santa Rita, frazione del capoluogo nisseno, sarà possibile visitare il forno della famiglia Spinello, esempio di rinascita locale, mentre in contrada Chiapparia l’azienda Adamantea racconterà l’allevamento della capra girgentana e le lavorazioni casearie. Grande interesse infine per la ciclopasseggiata di 42 chilometri da Caltanissetta a Santa Caterina Villarmosa, ormai vicina al tutto esaurito, che unirà sport, visite guidate, degustazioni e scoperta del paesaggio.ì

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