Caltanissetta – A distanza di pochi giorni dalla manifestazione del 22 ottobre che ha portato centinaia di studenti a sfilare per le vie del centro cittadino per chiedere interventi su scuola, trasporti e caro vita, una nuova mobilitazione è pronta ad attraversare le strade del capoluogo nisseno. Venerdì 30 ottobre, alle 8.30, il Circolo AUT ha organizzato un corteo cittadino contro il caro vita, per il diritto allo studio e per chiedere risposte alla crisi economica che, secondo gli organizzatori, sta colpendo sempre più famiglie, lavoratori e studenti.

Il ritrovo è fissato in Piazzetta dei Marinai, in Piazza della Repubblica, da dove partirà il corteo che raggiungerà Piazza Garibaldi attraversando il centro della città. La manifestazione promossa dal Circolo AUT, si inserisce nel più ampio contesto delle mobilitazioni che negli ultimi mesi hanno interessato numerose città italiane. Gli organizzatori evidenziano come l’aumento del costo della vita stia rendendo sempre più difficile per molte famiglie sostenere le spese quotidiane, mentre il prezzo dei carburanti continua a incidere sui bilanci di cittadini e lavoratori.
Nel documento diffuso per annunciare l’iniziativa viene espresso anche sostegno alle proteste degli autotrasportatori contro il caro carburante. «Gli scioperi degli autotrasportatori vengono messi a tacere o criminalizzati invece di essere ascoltati», affermano gli organizzatori, che chiedono maggiore attenzione verso le difficoltà vissute da diverse categorie produttive.
La mobilitazione punta inoltre a riportare al centro del dibattito il tema del diritto allo studio e delle condizioni delle strutture scolastiche. «Non possiamo più restare a guardare. È il momento di cercare un’alternativa, un’altra strada che ci faccia stare meglio. Pretendiamo risposte concrete, non diversivi», si legge nell’appello rivolto alla cittadinanza.
Tra le rivendicazioni avanzate dal sindacato studentesco figurano scuole più sicure, maggiori tutele per gli studenti e interventi capaci di contrastare gli effetti della crisi economica. «Vogliamo arrivare a fine mese, vogliamo scuole che non ci crollino addosso, vogliamo non dover scegliere tra un pieno di benzina e la cena», scrivono gli organizzatori.
A sintetizzare il senso della manifestazione è anche lo slogan scelto per il corteo: «Vogliamo il pane, ma vogliamo pure le rose», richiamo storico alle lotte sociali che rivendicavano non solo migliori condizioni economiche, ma anche dignità, cultura e qualità della vita. L’invito alla partecipazione è rivolto a cittadine e cittadini, lavoratrici e lavoratori, studentesse e studenti, oltre alle associazioni e alle realtà territoriali che condividono le istanze promosse dal movimento.
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