Da Caltanissetta al mondo delle app: l’ingegnere Filippo Lacagnina lancia “Il Filo”

L’app organizza le informazioni attorno a un “filo”, cioè un progetto, un obiettivo o una situazione da seguire nel tempo.
Da Caltanissetta al mondo delle app: l’ingegnere Filippo Lacagnina lancia FILO Da Caltanissetta al mondo delle app: l’ingegnere Filippo Lacagnina lancia FILO
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Dalla ristrutturazione di casa a un’app per tenere insieme le informazioni dei progetti quotidiani. È la storia di Filippo Lacagnina, ingegnere informatico nisseno classe 1989 che ha trasformato un’esigenza personale in un progetto digitale chiamato Il Filo, un’app pensata per aiutare le persone a raccogliere in un unico contesto le informazioni delle attività che seguono nel tempo. L’idea è nata durante la ristrutturazione della casa che sta seguendo in prima persona da diversi mesi. Tra appuntamenti con architetti, tecnici e impresa edile,documenti per il mutuo e decisioni da prendere, Filippo e la compagna Viola si sono trovati a gestire una grande quantità di informazioni distribuite tra app e dispositivi diversi: calendario, note, promemoria e messaggi. “Avevo appuntamenti nel calendario, appunti nelle note e altre informazioni sparse un po’ ovunque nello smartphone. Quando dovevo recuperare una decisione presa settimane prima dovevo andare a cercare dappertutto. Era diventato un problema reale”, racconta. Da qui l’esigenza di uno strumento capace di raccogliere in un unico posto appuntamenti, decisioni, storia di un progetto e prossimo passo da compiere. Le soluzioni che aveva provato non rispondevano al modo in cui voleva tenere insieme queste informazioni. “Però il mio problema non era ricordarmi una data. Il problema era ricordarmi il contesto”.

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Filippo Lacagnina
Filippo Lacagnina, sviluppatore dell’app – © ViU News

È proprio su questo concetto che si fonda Il Filo. L’app organizza le informazioni attorno a un “filo”, cioè un progetto, un obiettivo o una situazione da seguire nel tempo. Appunti, appuntamenti, decisioni e prossimi passi trovano così un contesto comune, che accompagna l’attività e permette di riprenderla senza dover ricostruire tutto da capo. Un sopralluogo, le misure annotate e una decisione sul preventivo restano, per esempio, collegati allo stesso progetto di ristrutturazione. Nato da un’esigenza legata alla casa, Il Filo può accompagnare anche un viaggio, un percorso di studio, un’attività professionale o un impegno familiare.”L’idea era quella di poter riprendere il filo di un progetto in qualsiasi momento. Da qui è arrivato anche il nome dell’app”, ci spiega lo sviluppatore nisseno. Per realizzare il progetto, Lacagnina ha messo a frutto oltre dieci anni di esperienza nel settore informatico. Dopo gli studi all’Istituto Mottura del capoluogo nisseno e la laurea in Ingegneria Informatica, Elettronica e delle Telecomunicazioni all’Università di Parma, ha lavorato per importanti aziende del settore tecnologico, sviluppando software per realtà come Ferrari e Lamborghini, fino ad approdare in Aruba, occupandosi sia della logica dei servizi sia delle interfacce degli applicativi.

Lo sviluppo dell’app Il Filo ha richiesto circa due mesi di lavoro intenso, racconta: “Ho iniziato a luglio e ho portato avanti il progetto nel tempo libero, soprattutto la sera e nei fine settimana. La parte più complessa è stata tutta quella che l’utente non vede, come la sincronizzazione tra dispositivi e la gestione dei dati”. Un’altra caratteristica su cui il professionista ha voluto puntare riguarda la privacy degli utenti. Il Filo non richiede la creazione di un account dedicato ed è privo di pubblicità. I contenuti vengono conservati sul dispositivo e, se l’utente attiva la sincronizzazione, anche nel database privato iCloud associato al proprio account Apple. Lo sviluppatore non riceve i contenuti inseriti nell’app e non gestisce un proprio server per conservarli.

Il Filo è già disponibile su App Store e le idee per il prossimo futuro non mancano. Tra le evoluzioni che Lacagnina intende sviluppare ci sono la distribuzione su Android e l’introduzione di funzionalità collaborative.“La mia idea è permettere a più persone di condividere lo stesso filo, per esempio un viaggio organizzato da un gruppo di amici o un progetto seguito da più professionisti. Tutti potrebbero contribuire aggiungendo informazioni e aggiornamenti”. L’obiettivo è mantenere gratuita la base dell’app, affiancandole in futuro servizi avanzati a pagamento.

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