Dissesto idrogeologico, Niscemi: Sindaco Conti chiede il licenziamento di Tumminello al Governatore Schifani

“Affermazioni infondate, gli atti sulla SP12 trasmessi per anni”.
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Niscemi (CL) – Il sindaco di Niscemi, Massimiliano Conti, ha chiesto formalmente al presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, il licenziamento del dirigente della Struttura commissariale contro il dissesto idrogeologico, Sergio Tumminello. Il duro attacco è arrivato dall’aula del Consiglio comunale, al culmine delle polemiche sulla gestione e la messa in sicurezza della Strada Provinciale 12, arteria da anni devastata dal dissesto. La presa di posizione del primo cittadino nasce a seguito di un’intervista televisiva rilasciata da Tumminello, nella quale il dirigente ha sostenuto che la progettazione degli interventi non avrebbe tenuto conto delle attuali condizioni del versante in frana a causa della mancata trasmissione, da parte del Comune di Niscemi, dei dati e dei documenti aggiornati sullo stato dei luoghi.

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Dichiarazioni che il sindaco Conti ha smentito seccamente, definendole prive di fondamento e lesive dell’operato dell’amministrazione: “Siamo di fronte ad affermazioni del tutto infondate che creano un gravissimo incidente istituzionale tra il Comune e la Regione. Per questo ho chiesto al presidente Schifani di licenziare il dirigente. Negli anni non siamo stati a guardare: abbiamo rendicontato e inviato ogni due settimane report, rilievi satellitari e relazioni sullo stato del versante Calanco-Canale e della Sp 12 alla Protezione Civile e alla Struttura commissariale”.

Conti ha inoltre fatto chiarezza sul fronte della stabilità del terreno, smentendo l’aggravamento continuo addebitato all’inerzia locale: “Dati tecnici alla mano, negli ultimi dieci anni la frana non si è spostata di un solo centimetro. Le informazioni sullo stato della strada e del versante erano note e trasmesse in modo continuativo”.

Sui finanziamenti e sui ritardi procedurali, il primo cittadino ha infine ricordato i precedenti trasferimenti di risorse destinati all’emergenza: “I fondi arrivati negli anni precedenti, compresi gli stanziamenti ex lege 433 per le opere di consolidamento e le risorse recentemente destinate alla progettazione esecutiva per circa 270 mila euro, dimostrano che i canali d’interlocuzione si sono sempre attivati. Se il Comune non ha potuto caricare direttamente le schede sulla piattaforma ministeriale Rendis è solo per la mancanza delle schede di validazione dell’Ingegneria Civile, non certo per omissioni degli uffici comunali”.

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