Due uomini, un quarantenne e un trentaseienne entrambi gelesi e già noti alle forze dell’ordine, sono stati sottoposti a fermo con l’accusa di rapina aggravata in concorso. Il provvedimento è stato emesso dalla Procura della Repubblica di Gela ed eseguito dalla Polizia di Stato nella notte tra sabato e domenica.
I fatti risalgono al pomeriggio del 24 aprile scorso, quando un equipaggio della sezione volanti è intervenuto in corso Vittorio Emanuele a seguito di una segnalazione giunta al numero di emergenza. Due individui, con il volto coperto e a bordo di uno scooter, avevano appena messo a segno una rapina ai danni di un commerciante di gioielli.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori del Commissariato di pubblica sicurezza, i due avrebbero aggredito la vittima alle spalle, sottraendole con violenza una borsa e uno zaino contenenti preziosi per un valore di circa 100mila euro, per poi fuggire rapidamente a bordo di uno scooter privo di targa.
Le indagini, coordinate dalla Procura e condotte attraverso l’analisi delle immagini dei sistemi di videosorveglianza cittadini, hanno permesso di individuare i presunti responsabili, risultati essere due cugini. Gli investigatori sono riusciti a ricostruire sia le fasi della rapina sia il percorso di fuga.
Ulteriori accertamenti hanno evidenziato che il mezzo utilizzato per il colpo era riconducibile al quarantenne, che avrebbe successivamente tentato di depistare le indagini cedendolo a una terza persona per mille euro.
Il trentaseienne, invece, si trovava in regime di affidamento in prova presso una città del Nord Italia, dove avrebbe dovuto fare rientro proprio domenica, dopo un permesso concesso dall’autorità giudiziaria per trascorrere alcuni giorni a Gela.
Il fermo è stato disposto per il concreto pericolo di fuga dei due indagati. Resta ferma la presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva.



















