Un grave episodio di intimidazione ha colpito il sindaco di Ravanusa, Salvatore Pitrola. Nei giorni scorsi, sul muro della sua abitazione sono stati rinvenuti tre bossoli di arma da fuoco, un contenitore con un liquido non identificatoe un mazzo di fiori. Un gesto dal forte valore simbolico, che ha immediatamente destato allarme nella comunità e che richiama rituali intimidatori tipici di contesti criminali. Pitrola ha scelto di rompere il silenzio con un lungo post su Facebook, dal titolo eloquente: “Fiori e piombo: il linguaggio della paura contro il linguaggio delle idee”. Il sindaco ha definito l’episodio “un gesto grave e inquietante, che ha scosso profondamente me e, soprattutto, la mia famiglia”, spiegando di aver subito segnalato l’accaduto alle autorità competenti. Nel suo messaggio, Pitrola ha sottolineato come il silenzio dei giorni successivi non fosse segno di debolezza, ma di rispetto verso la serenità dei suoi cari. Ha ricordato i valori trasmessi dai genitori, la vicinanza della moglie e il ruolo dei figli come “senso di ogni sacrificio e misura di ogni decisione”.
Il sindaco ha ribadito che il suo operato è guidato da trasparenza, legalità e rinnovamento, senza ambizioni personali o interessi di carriera. “Di politica non vivo e non vivrò. Concluso questo percorso, tornerò al mio lavoro, ai miei hobby e soprattutto alla mia famiglia”, ha scritto. Pitrola ha poi lanciato un messaggio di resistenza e unità: “La paura è umana, ma non può e non deve condizionare il nostro operato. Ravanusa non ha bisogno di eroi, ha bisogno di unità”. Ha invocato un cammino condiviso con scuole, associazioni culturali, comunità ecclesiastica e forze politiche sane, per un cambiamento culturale profondo e duraturo. La vicenda è ora al vaglio della Procura di Agrigento e dei carabinieri della Compagnia di Licata, che stanno svolgendo accertamenti per chiarire la natura del materiale rinvenuto e individuare i responsabili. Al momento non sono stati diffusi ulteriori dettagli, ma l’episodio viene trattato con la massima attenzione.
Solidarietà da ANCI Sicilia che sostiene l’azione degli amministratori locali che, ogni giorno, svolgono il loro ruolo con responsabilità, impegno e senso dello Stato, spesso in contesti difficili e complessi: “Confidiamo nell’operato delle forze dell’ordine e della magistratura, affinché venga fatta piena luce sull’accaduto e i responsabili vengano individuati nel più breve tempo possibile – si legge in una nota –. Anci Sicilia continuerà a essere al fianco dei sindaci, difendendo il valore della legalità, della democrazia e della libertà di azione amministrativa”.