Tra le immagini più commentate della recente visita di Papa Leone a Lampedusa ce n’è una che ha attirato l’attenzione di migliaia di persone. Durante il passaggio del Pontefice davanti alla Porta d’Europa, il monumento dedicato ai migranti morti nel Mediterraneo, nelle riprese televisive è comparso accanto alla struttura quello che sembrava essere il volto di Gesù Cristo.
L’immagine ha rapidamente fatto il giro del web, alimentando numerose interpretazioni. C’è chi ha ipotizzato un effetto ottico, chi un semplice riflesso e chi, invece, ha parlato di un segno dal forte valore simbolico.
A chiarire l’origine di quel particolare è stato Claudio Arcarese, presidente dell’Associazione Culturale Giuseppe Amico Medico APS di San Cataldo. “Nessun mistero – ha spiegato –. Si tratta dell’immagine del Nazareno riprodotta nelle estampitas distribuite dalla nostra associazione durante l’ultima Settimana Santa sancataldese”.
La spiegazione porta proprio a San Cataldo. Sull’isola, infatti, erano presenti Giancarlo Mogavero, componente del direttivo dell’associazione, e il socio Christian La Marca, impegnati nella realizzazione dello speciale della Rai curato dal Tg1 e da Rai Vaticano. Sarebbe stato proprio La Marca, in maniera del tutto spontanea, a collocare l’immaginetta del Nazareno accanto alla Porta d’Europa poco prima del passaggio del Papa. L’immagine raffigura il simulacro del Nazareno protagonista della Processione dei Misteri del Venerdì Santo di San Cataldo, una delle manifestazioni religiose più rappresentative della tradizione siciliana.
Un gesto nato senza alcuna intenzione scenografica che, grazie alle immagini trasmesse dalle televisioni di tutto il mondo, ha dato vita a uno degli scatti più suggestivi della visita papale, contribuendo anche a far conoscere oltre i confini dell’Isola uno dei simboli più amati della Settimana Santa sancataldese.

