Riesi (CL) – La comunità parrocchiale di San Giovanni Bosco ha celebrato sabato scorso, 24 ottobre, la Solenne Dedicazione della Chiesa e del nuovo Altare, al termine dei lavori di restauro e messa in sicurezza che hanno interessato l’intero edificio di culto. La cerimonia è stata presieduta dal vescovo di Piazza Armerina, monsignor Rosario Gisana, alla presenza del parroco don Gianfranco Pagano, delle autorità civili e militari, del clero diocesano e di numerosi fedeli.

Uno dei momenti più significativi della celebrazione è stato il rito di consacrazione dell’altare, durante il quale il vescovo ha collocato al suo interno una piccola urna contenente le reliquie di San Giovanni Bosco e del Beato Girolamo De Angelis, gesuita, missionario e martire nato a Enna nel 1567 e morto a Edo, in Giappone, nel 1623. Compatrono della città ennese, De Angelis è ricordato dalla storia delle missioni cattoliche anche per essere stato il primo europeo a raggiungere l’isola di Hokkaidō, contribuendo a dimostrarne l’insularità.
La cerimonia ha rappresentato il punto di arrivo di un lungo e complesso percorso che, nei mesi scorsi, ha interessato l’intero edificio parrocchiale attraverso opere di restauro, adeguamento e messa in sicurezza. Un intervento reso possibile grazie al lavoro congiunto di professionisti e maestranze specializzate che hanno contribuito alla realizzazione del progetto.
La progettazione e la direzione dei lavori sono state affidate all’architetto Peppe La Cagnina, mentre l’esecuzione degli interventi è stata curata dall’impresa guidata da Filippo D’Amico. Alla realizzazione della pavimentazione dell’altare, della cappella e del monumento dedicato a San Giovanni Bosco ha lavorato il marmista Emanuele Nicosia. L’arredo liturgico è stato invece scolpito e realizzato dal marmista Cavaliere Vincenzo Anzalone di San Cataldo. La nuova illuminazione della chiesa porta infine la firma di Alessandro e Francesco Cavaleri.
Al termine della celebrazione, la comunità parrocchiale ha rivolto un sentito ringraziamento agli uffici della Curia vescovile di Piazza Armerina che hanno seguito l’iter autorizzativo e l’approvazione del progetto. Un riconoscimento particolare è stato espresso nei confronti di monsignor Antonino Rivoli, vicario generale e presidente della Commissione liturgica, di don Lino Di Dio, direttore dell’Ufficio liturgico diocesano, di don Giuseppe Paci, direttore dell’Ufficio diocesano per l’Arte Sacra e i Beni Culturali Ecclesiastici, di don Sebastiano Rossignolo, direttore diocesano per l’Edilizia di Culto, e di don Angelo Passato, economo diocesano.
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