Maltempo sulla costa ionica, Schifani: “Situazione grave. Risorse immediate e ricostruzione rapida”

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La costa ionica messinese fa i conti con i danni devastanti provocati dal ciclone Harry. Onde di eccezionale potenza hanno distrutto lungomari, infrastrutture, reti fognarie e interi tratti di costa, colpendo uno dei territori più esposti e al tempo stesso più preziosi per il turismo siciliano. Di fronte a un quadro definito “estremamente grave”, il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani ha effettuato un sopralluogo nei comuni maggiormente colpiti, annunciando interventi immediati e un percorso accelerato verso la dichiarazione dello stato di emergenza nazionale.

Maltempo sulla costa ionica, Schifani: “Situazione grave. Risorse immediate e ricostruzione rapida”

Prima tappa a Mazzeo, frazione di Taormina, dove la piazza sul mareSalvatore D’Acquistoè crollata sotto la furia delle onde, che hanno anche distrutto la condotta fognaria cittadina. Schifani era accompagnato dal capo della Protezione civile regionale Salvo Cocina, dal prefetto di Messina Cosima Di Stani, dal sindaco metropolitano Federico Basile, dal vicesindaco di Taormina Alessandra Cullurà e dai tecnici del consorzio Messina‑Catania, impegnati nelle operazioni urgenti di messa in sicurezza. Il presidente ha poi raggiunto Santa Teresa di Riva, dove il sindaco Danilo Lo Giudice ha mostrato un lungomare devastato per quasi tutta la sua estensione. Danni ingenti anche alla rete fognaria e ai sottoservizi. Ultima tappa a Furci Siculo, dove il sindaco Matteo Francilia ha illustrato il tratto di costa completamente divelto dal mare.

«Siamo accanto a tutti i siciliani che hanno perso case, attività e beni», ha dichiarato Schifani.«Abbiamo già dichiarato lo stato di crisi ed emergenza regionale e la prossima settimana il governo nazionale riconoscerà lo stato di emergenza di rilievo nazionale. Questo permetterà di accelerare le procedure e avviare la ricostruzione».

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Nel pomeriggio, Schifani ha partecipato a un incontro in Prefettura con sindaci, forze dell’ordine, vigili del fuoco, esercito e rappresentanti delle categorie produttive. Durante la riunione, il presidente ha riferito di una call con la premier Giorgia Meloni, il ministro della Protezione civile Nello Musumeci e i presidenti di Calabria e Sardegna.

«La presidente Meloni ci ha comunicato che già lunedì il Consiglio dei Ministri dichiarerà lo stato di emergenza e stanzierà le prime risorse», ha spiegato Schifani.«È un segnale importante, che ci permette di agire con tempestività». Il governatore ha ringraziato sindaci e operatori per la rapidità degli interventi:«Il sistema di prevenzione ha funzionato. La tempestività di tutti ha evitato la perdita di vite umane».

Schifani ha annunciato che la Regione ha già individuato le prime risorse e che il governo nazionale farà altrettanto. È allo studio anche un piano di ristoro per commercianti e gestori dei lidi, molti dei quali non potranno riaprire nel breve periodo. «Raschiando il fondo del barile abbiamo già racimolato 70 milioni di euro per affrontare la fase emergenziale», ha detto il presidente. «La legge nazionale 40 del 2025 guiderà la fase di ricostruzione. Valuteremo anche la nomina di un commissario straordinario per accelerare i tempi». Schifani ha infine richiamato la necessità di affrontare in modo strutturale gli effetti del cambiamento climatico: «Dovremo adeguarci a questa nuova condizione, tutelando le nostre coste e i centri abitati per evitare che tragedie come questa si ripetano».

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