Frana a Niscemi, FLAI CGIL: “Basta emergenze senza risposte strutturali”

Frana NiscemiFrana Niscemi
© ViU News
ASCOLTA

La frana che sta devastando il territorio di Niscemi “non è una fatalità imprevedibile, ma il risultato di anni di mancata manutenzione, assenza di politiche di prevenzione del dissesto idrogeologico e programmazione territoriale insufficiente”. A denunciarlo sono Antonino Russo, segretario generale della FLAI CGIL Sicilia, e Giuseppe Randazzo, segretario generale della FLAI CGIL Caltanissetta.

I due dirigenti sindacali richiamano l’attenzione su un’emergenza che rischia di passare sotto traccia: «Migliaia di lavoratrici e lavoratori agricoli sono a rischio occupazionale insieme a centinaia di aziende messe in ginocchio». Niscemi, sottolineano, rappresenta «il cuore agricolo della provincia di Caltanissetta» e le strade interrotte, le contrade isolate e l’impossibilità di raggiungere aziende e terreni stanno già provocando «giornate di lavoro perse, salari che saltano e un blocco delle produzioni che mette in difficoltà l’intero comparto».

Russo e Randazzo avvertono che senza interventi immediati «il rischio è un danno economico permanente e la perdita di migliaia di giornate di lavoro, con conseguenze pesantissime per l’intera comunità». Da qui la richiesta di «decisioni rapide, concrete e misurabili»: dichiarazione dello stato di emergenza, messa in sicurezza del territorio, ripristino della viabilità rurale, misure straordinarie di sostegno al reddito per i lavoratori impossibilitati a operare, indennizzi e agevolazioni fiscali e contributive per le imprese colpite, oltre a un piano strutturale di prevenzione del dissesto idrogeologico. «Non si può continuare a rincorrere le emergenze invece di prevenirle», affermano.

«Non è accettabile – aggiungono – che in una terra dove l’agricoltura è ancora oggi la principale fonte di reddito, a pagare il prezzo dell’assenza di politiche di salvaguardia del territorio siano lavoratori e imprese agricole». La FLAI CGIL Sicilia e la FLAI CGIL Caltanissetta ribadiscono infine che continueranno a essere «al fianco delle lavoratrici, dei lavoratori e delle aziende agricole colpite», dichiarandosi pronte alla mobilitazione in assenza di risposte rapide e concrete.

PROMO