Nel cuore della Sicilia, dove la storia affiora dalla terra e racconta millenni di civiltà, il Parco Archeologico di Gela si prepara a un cambio di passo con la nomina di Michele Celeste a direttore artistico. Non si tratta di una semplice programmazione culturale, ma di una nuova visione: trasformare i luoghi, testimoni del passato più remoto, in spazi vivi, pulsanti, capaci di dialogare con il presente.

La nomina, fortemente voluta dalla direttrice del Parco Archeologico,Donatella Giunta, nasce da una precisa volontà di coniugare competenza artistica, culturale anche specifica nel settore e sensibilità territoriale in una visione di insieme e di contesto articolato su più piani. “Ho cercato nel mondo dell’arte e della cultura una figura capace di esprimere più sfumature, una sensibilità che avevo già riscontrato in Michele e nel suo teatro in tempi non sospetti. – ha spiegato nel corso di un’intervista a ViU News la direttrice Giunta – L’incarico di Direttore Artistico è fiduciario, richiede una sintonia profonda, non solo metodologica ma soprattutto di contenuti e di condivisione progettuale. Sapevo che con lui avrei trovato questa intesa.” Il progetto sul tavolo non si limita a Gela o a Caltanissetta, ma tenderà a coinvolgere tutti i siti archeologici e di cultura della provincia nissena, compresi quelli localizzati nei comuni più piccoli. “La nomina di Celeste punta a valorizzare anche quei luoghi che definisco minus habens, e che pur non essendo periferici per contenuti, lo sono in effetti per visibilità. Ogni sito ha un valore culturale che merita attenzione. La sfida è far crescere anche il più piccolo capitolo del nostro patrimonio, offrendo strumenti concreti di crescita.” Per avviare questo processo, Giunta sottolinea la necessità anche di un patto condiviso, una alleanza con le comunità locali: “serve un lavoro profondo, fatto di relazioni non solo istituzionali ma anche personali, con l’associazionismo, gli intellettuali, gli artisti, il mondo accademico e dell’istruzione e con tutte le componenti del pensiero critico e della creatività. La disseminazione della cultura è uno degli obiettivi fondamentali, soprattutto in un momento di crisi globale come quello che viviamo nei nostri giorni. Tutto è connesso, anche ciò che sembra lontano. I luoghi di cultura non sono solo dei preziosi, ma fragili, siti di testimonianze ma dovrebbero anche svolgere una funzione sociale, contribuendo attivamente alla crescita socioculturale dei territori; mai “sfruttati”, ma messi in condizione di fruttare”
“La mia idea – racconta Michele Celeste – è quella di un’offerta culturale alternativa ai grandi circuiti, che intrecci siti archeologici e musei con arte, natura, cucina, musica e spettacolo. Non solo eventi, ma iniziative che mettano quotidianamente in luce l’autenticità, le tradizioni e l’identità del territorio.”

Attore, regista e autore, Celeste è una figura di riferimento nel panorama teatrale siciliano. Oltre ad essere operatore addetto ai beni archeologici, dirige da oltre dieci anni il Teatro d’essai “La Condotta” di San Cataldo, dove ha costruito esperienze artistiche di alto livello, spesso in condizioni difficili. Laureato in DAMS con lode, si è formato presso la Scuola di Teatro Teates diretta da Michele Perriera e ha partecipato a stage con registi come Giovanni Pampiglione e Lydia Biondi. Ha preso parte a numerose produzioni televisive e cinematografiche, tra cui Il Traditore, Distretto di Polizia 9, RIS Roma, I Cesaroni 3, Cultura Moderna e la serie tv La mafia uccide solo d’estate, confermando la sua versatilità anche sul piccolo e grande schermo.
Tra le prime iniziative, Celeste ha annunciato un programma di manifestazioni culturali presso il Parco Palmintelli di Caltanissetta, in programma tra settembre e ottobre. “Questo sito è un esempio raro di parco urbano – sottolinea – la sua riapertura è stata una scommessa già vinta. Per tutto agosto continuerà ad ospitare i Teatri di Pietra, ma è fondamentale che resti aperto ogni giorno e che venga garantita una manutenzione costante, come per tutti i siti del Parco.” Sul piano economico, Celeste evidenzia le difficoltà legate alla scarsità di risorse dell’ente e ai tempi ristretti, che rendono impraticabile la partecipazione a bandi o finanziamenti. Per sovvenzionare gli spettacoli, è previsto il sostegno della Rete siciliana di drammaturgia contemporanea Latitudini e lo sbigliettamento, mantenendo però il più possibile prezzi contenuti e popolari. “È fondamentale garantire accessibile l’offerta culturale e le iniziative – aggiunge Celeste – per favorire una nuova presa di coscienza che miri a far comprendere che i beni culturali sono patrimonio dei cittadini. Devono essere vissuti, condivisi e tutelati da tutti.”
Il secondo step del progetto prevede, entro dicembre, la creazione di una rete che coinvolga le realtà culturali dei comuni nisseni, in concomitanza con la riapertura del Museo Archeologico di Caltanissetta – prevista entro il prossimo semestre – e l’inaugurazione del nuovo Museo di Gela, attesa entro fine anno. A supporto della nuova Direzione Artistica, Celeste ha svelato che costituirà uno staff dedicato, composto da nomine che comprenderanno artisti, accademici, esperti, critici e professionisti del mondo dello spettacolo e della comunicazione,, per dare vita a eventi esclusivi e iniziative di alto profilo.












