Patto x Restare all’ARS: sessanta associazioni siciliane presentano proposta politica

Patto x Restare all'ARS: sessanta associazioni siciliane presentano la loro proposta politica Patto x Restare all'ARS: sessanta associazioni siciliane presentano la loro proposta politica
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Nella mattina del 29 Aprile 2026, a Palermo, nella Sala Rossa dedicata a Pio La Torre dell’Assemblea Regionale Siciliana, il movimento“PattoxRestare” ha presentato la sua proposta politica e lanciato la campagna per il 2027. Coinvolte nel progetto 60 associazioni che intendono trasformare la “restanza” in una scelta politica che contrasti l’emigrazione forzata attraverso il miglioramento dei servizi, delle infrastrutture e del lavoro. Proprio il tema del lavoro rappresenta il nodo centrale dell’iniziativa promossa oggi all’ARS: “Per risolvere tutti i problemi che affliggono la nostra isola, intanto bisogna cominciare da qualcosa, questo punto di partenza è il lavoro. – interviene così Carmelo Traina, che aggiunge – Non siamo eroi, ma la voce di chi ha scelto di rimanere in Sicilia, non con spirito di sacrificio o per eroismo, solo con grande senso di responsabilità.”

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Il servizio di Myriam Di Stefano

Seduti al tavolo della conferenza stampa, Federica Pollari, Carmelo Traina, Vito Azzara e Simone Dei Pieri. Sono seguiti gli interventi dei deputati regionali Valentina Chinnici per il PD, Nuccio Di Paola del Movimento 5 Stelle e Ismaele La Vardera di Controcorrente. Per Sinistra Italiana Palermo, ha preso la parola il segretario provinciale Federico Guzzo, il quale ci ha tenuto a sottolinare che “non è vero che mancano i giovani con capacità, talenti e professionalità; manca un sistema in grado di connettere i bisogni dei territori con l’offerta lavorativa – e conclude “restare deve essere una possibilità, non un sacrificio”.

Nella prima parte dell’incontro al Palazzo Reale i quattro rappresentanti di Patto x Restare hanno illustrato la loro proposta e il loro programma. Ogni anno 40mila persone, stando ai dati SVIMEZ, vanno via dalla Sicilia non perchè non amano questa terra, semplicemente perchè non trovano lavoro. “I numeri parlano, ma non dicono tutto: serve metterci la faccia – sostiene Carmelo Traina – per questo negli ultimi sei mesi abbiamo lavorato ad una nostra proposta concreta sul lavoro in Sicilia”. Tale proposta si chiama proprio “Sicilia zero disoccupazione” ed è stata sviluppata, e adattata al territorio siciliano, sul modello del programma francese Territoires Zéro Chômeur, attivo dal 2016. L’intento è sperimentare in Sicilia un collegamento tra le persone in cerca di lavoro stabile e i bisogni concreti dei territori. Per realizzarlo, si propone, dal 2027, l’avvio della sperimentazione in dieci territori pilota, nei quali cooperative sociali, associazioni o imprese possano assumere stabilmente lavoratori per svolgere attività utili alla collettività.

Finora gli spazi di riunione delle associazioni coinvolte, erano ben diversi dalla Sala Rossa palermitana, “era necessario dare a questo progetto un assetto istituzionale – spiega Carmelo Traina – serve la protesta, ma poi deve seguire la proposta. Questa è la nostra.”

Concretezza, questo ha dimostrato Patto x Restare per Valentina Chinnici. “Quello che mi colpisce è che quest’iniziativa sembra quasi supplire alla politica, ma in realtà è politica anche questa che in sè ha, però, anche la capacità di visione, il pensiero lungo” È grata nei confronti di questi giovani e di queste associazioni, la deputata regionale in quota PD, che aggiunge “la politica ha creato tanti buchi neri finora, come quelli dei centri dell’impiego, che non si traducono in nulla di concreto.”

Interviene anche Nuccio Di Paola che dice aver apprezzato molto quest’iniziativa che mette insieme tante associazioni, “i leaderismi e gli autoritarismi non portano a nulla di buono” dice. Lo segue Ismaele La Vardera che definisce la giornata di oggi “un bell’esempio di democrazia partecipata dal basso”.

“Non c’è minaccia, nè rabbia, – dice Traina – abbiamo dei principi, ci crediamo e vogliamo impegnarci per rendere la nostra volontà di restare un’azione reale. Dobbiamo essere convinti che i nostri territori meritino fiducia e che possano governare le istanze territoriali e trasformarle in progetti di impresa.”

Il grande dramma non è andare via dalla Sicilia, ma non poter restare o tornare. “Non esiste un luogo senza futuro. Esistono però luoghi senza persone: lì il futuro muore” conclude così, la conferenza, Carmelo Traina.

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