pexels netograph capture 3184491 8499956 Priolo Gargallo, giro di estorsioni tra chioschi e lidi: cinque indagati pexels netograph capture 3184491 8499956 Priolo Gargallo, giro di estorsioni tra chioschi e lidi: cinque indagati
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Priolo Gargallo, giro di estorsioni tra chioschi e lidi: cinque indagati

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A Priolo Gargallo, nel Siracusano, un’indagine coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Catania e dalla Procura per i minorenni ha portato all’emissione di misure cautelari nei confronti di cinque persone, ritenute coinvolte in un sistema di estorsioni e attività illecite legate al territorio costiero.

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Secondo quanto emerso dalle indagini condotte da Polizia e Carabinieri, agli indagati viene contestato un presunto meccanismo di controllo economico su chioschi e stabilimenti balneari della zona, dove sarebbero stati imposti servizi di guardiania e richiesti pagamenti ai clienti per il parcheggio. In caso di rifiuto, sarebbero state prospettate possibili ritorsioni, tra cui incendi e aggressioni. Le accuse comprendono, a vario titolo, estorsione consumata e tentata con l’aggravante del metodo mafioso, associazione per delinquere finalizzata allo spaccio di stupefacenti, detenzione e porto abusivo di armi, danneggiamento seguito da incendio e intestazione fittizia di beni.

Il provvedimento ha riguardato due maggiorenni e tre minorenni: per i primi è stata disposta la custodia cautelare in carcere, mentre per i minori sono stati adottati rispettivamente il collocamento in comunità e la permanenza in casa. Le indagini avrebbero inoltre evidenziato il ruolo di uno dei due maggiorenni, un 51enne, che secondo gli investigatori sarebbe stato coinvolto anche nella gestione dello spaccio di droga a Priolo e nell’intestazione fittizia di un chiosco a familiari, al fine di eludere le normative antimafia. Per l’altro maggiorenne, un 24enne, emergerebbero invece indizi relativi non solo alle estorsioni e allo spaccio, ma anche alla detenzione di armi da fuoco.

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