Riesi entra nella Strada degli Scrittori valorizzando le storie di Giovanni Nicosia e Gaetano Baglio

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Gaetano Baglio e Giovanni Nicosia
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Il Comune di Riesi entra ufficialmente nella Strada degli Scrittori, il prestigioso itinerario turistico‑culturale dedicato ai luoghi e agli autori che hanno segnato la storia della letteratura siciliana. La Giunta comunale ha approvato il Protocollo d’Intesa con l’Associazione, completando un percorso istituzionale avviato nei mesi scorsi e sostenuto dal presidente dell’ANPI, Giuseppe Calascibetta, e dall’assessore alla Cultura Daniela Pasqualetto. L’adesione è stata poi ratificata dal Consiglio comunale con voto favorevole unanime, grazie alla mozione presentata dai consiglieri Alice Chiantia e Vincenzo Scibetta, che hanno promosso l’ingresso di Riesi nel circuito culturale. L’iniziativa riconosce il contributo che Riesi ha offerto alla cultura siciliana e nazionale attraverso due figure centrali del Novecento: Giovanni Nicosia e Gaetano Baglio, entrambi protagonisti della vita intellettuale, civile e letteraria italiana.

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Giovanni Nicosia, nato a Riesi l’11 ottobre 1919, fu una delle personalità più originali della cultura italiana del dopoguerra. Laureato in Giurisprudenza, partecipò alla Resistenza nella IV Brigata “Nuvoloni”, dove maturò una forte coscienza antifascista e strinse un legame destinato a segnare la sua vita: l’amicizia con Italo Calvino. Per Nicosia la lotta partigiana fu un’esperienza fondata sui valori della libertà, della solidarietà e della giustizia sociale. Nel dopoguerra entrò nella casa editrice Einaudi, collaborando con Pavese, Ginzburg e Vittorini, e contribuendo all’ingresso di Calvino nella redazione torinese. Tradusse opere russe e partecipò al “decennio delle traduzioni”, contribuendo all’apertura culturale dell’Italia post‑fascista. Fu autore di racconti neorealisti pubblicati su Radio Corriere e L’Unità, e di due romanzi: Il grande tumulo (Rizzoli, 1965), dedicato all’archeologia etrusca, e L’uomo tagliato dall’uomo (Cappelli, 1970), considerato il suo capolavoro e accompagnato da una prefazione firmata da Dante Troisi, Alberto Bevilacqua e Italo Calvino. Proprio Calvino scrisse: «È certo quanto di meglio tu hai scritto, anche perché ci hai messo dentro tutte le tue esperienze, con un massimo di sincerità». Nicosia morì a Roma il 1 agosto 1972, a 53 anni. Negli scorsi mesi Giuseppe Calascibetta ha dedicato a Nicosia un volume di ricerca e testimonianza, contribuendo alla riscoperta dell’autore e alla valorizzazione del suo ruolo nella cultura italiana contemporanea.

Gaetano Baglio, nato a Riesi nel 1879, fu un intellettuale, pedagogista e servitore dello Stato di straordinaria levatura morale. Formatosi all’Università di Napoli, si dedicò agli studi storici, sociali e letterari, spaziando dall’epica greca alla storia religiosa. Nel 1905 pubblicò Il solfaraio, una delle prime e più importanti indagini sulla condizione dei lavoratori delle miniere di zolfo siciliane, denunciando le violenze e gli abusi subiti dai carusi e il sistema del soccorso morto, portando alla luce una realtà fino ad allora ignorata dal dibattito pubblico. Fu Provveditore agli Studi a L’Aquila, dove si oppose apertamente ad aspetti della riforma Gentile. Convocato al Ministero e invitato a ritrattare, preferì dimettersi piuttosto che rinunciare ai propri principi democratici. Reinserito nel dopoguerra, fu Provveditore agli Studi di Enna dal 1947 al 1951, distinguendosi per integrità, rigore e sensibilità sociale. Autore di numerosi saggi, la sua opera è conservata nelle principali biblioteche italiane, tra cui la Biblioteca Nazionale di Torino, e la sua figura resta un punto di riferimento per la storia dell’educazione e del pensiero sociale italiano.

Soddisfazione del presidente della sezione locale dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia, Giuseppe Calascibetta, che ha seguito personalmente l’intero iter della candidatura e dalla vice sindaco: “L’ingresso di Riesi nella Strada degli Scrittori è un risultato storico per la nostra comunità. Significa riconoscere il valore di due figure straordinarie che hanno dato un contributo decisivo alla cultura italiana. – dichiara Daniela Pasqualetto, che sottolinea – È un traguardo che premia la memoria, la ricerca e l’impegno civile, e che apre nuove opportunità di crescita culturale e turistica per il nostro territorio”.

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