L’Istituto comprensivo “G. Carducci” di San Cataldo si è classificato al ventesimo posto tra le 50 scuole vincitrici del bando nazionale “Saper(e) Consumare”, progetto dedicato all’educazione finanziaria e alla cittadinanza economica promosso a livello ministeriale.
L’iniziativa, finanziata dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, è finalizzata a sensibilizzare studenti e cittadini sui temi del consumo sostenibile e responsabile. Il percorso didattico realizzato dall’istituto, guidato dalle docenti Valentina Tesoro e Loredana Raimondi, ha coinvolto la classe 3ª C della scuola secondaria di primo grado in un’esperienza formativa innovativa, trasformando l’aula in una sorta di “piccolo Stato” con proprie dinamiche economiche e istituzionali.
Il progetto, denominato “Il sistema economico di Carducciland”, ha permesso agli studenti di simulare un vero e proprio sistema economico: le classi prime hanno ideato e coniato una moneta interna, il “Cardino”; le classi seconde hanno dato vita a un’associazione dei consumatori con relativo statuto; le classi terze hanno invece gestito una simulazione di Ragioneria di Stato con il controllo del bilancio complessivo.
Durante la settimana conclusiva, svoltasi dal 22 al 29 maggio, gli studenti hanno preso parte a diverse attività pratiche, tra cui la distribuzione di un assegno di cittadinanza, il “mercatino del riciclo e dell’usato” e un mercatino agroalimentare. Non sono mancati momenti di simulazione legati anche alla gestione fiscale, con attività ispirate al funzionamento dell’Agenzia delle Entrate e alla dichiarazione dei redditi. Il progetto si è concluso con la proclamazione dei cosiddetti “Paperoni di Carducciland”, gli studenti che si sono distinti per le migliori capacità di gestione e risparmio.
Soddisfazione è stata espressa dal dirigente scolastico Salvatore Parenti, che ha sottolineato il valore dell’esperienza come esempio di didattica innovativa, capace di trasformare la teoria in competenze concrete e utili alla vita quotidiana degli studenti.
