Palermo, gli Stati Generali della Scuola. Valditara: «In Sicilia dispersione scolastica in forte calo»

Palermo, gli Stati Generali della Scuola. Valditara: «In Sicilia dispersione scolastica in forte calo»Palermo, gli Stati Generali della Scuola. Valditara: «In Sicilia dispersione scolastica in forte calo»
© ViU News
ASCOLTA

La scuola siciliana si dà appuntamento a Palermo per discutere di innovazione, contrasto alla dispersione scolastica, formazione e futuro dei giovani. Ai Cantieri culturali della Zisa hanno preso il via gli Stati Generali dell’Istruzione, nell’ambito della manifestazione “La Sicilia fa Scuola”, promossa dall’assessorato regionale dell’Istruzione e della Formazione professionale in collaborazione con l’Ufficio scolastico regionale per la Sicilia e INDIRE. Oltre duecento scuole provenienti da tutta l’Isola partecipano all’evento insieme a migliaia di studenti, docenti e dirigenti scolastici. 

IMG 1795 Palermo, gli Stati Generali della Scuola. Valditara: «In Sicilia dispersione scolastica in forte calo»
PUBBLICITÀ

Ad aprire i lavori sono stati il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, l’assessore regionale all’Istruzione e alla Formazione professionale, Mimmo Turano, il sindaco di Palermo Roberto Lagalla e il presidente di INDIRE, Francesco Manfredi. 

Giuseppe Valditara, Ministro dell'istruzione e del merito
Giuseppe Valditara, Ministro dell’istruzione e del merito

Nel suo intervento, il ministro Valditara ha sottolineato i progressi raggiunti dalla Sicilia nella lotta all’abbandono scolastico. «La Sicilia ha una dispersione esplicita che si avvia a essere inferiore a quella della Germania», ha affermato, ricordando che il tasso è sceso dal 18,8% del 2022 al 13,7% del 2025 e che per il 2026 l’obiettivo è raggiungere il 12%. Il ministro ha inoltre evidenziato come dal 2022 siano stati destinati all’istruzione nell’Isola oltre 2,1 miliardi di euro, di cui più di 1,15 miliardi per l’edilizia scolastica. 

Grande soddisfazione è stata espressa dall’assessore regionale Mimmo Turano, che ha definito l’iniziativa un appuntamento storico per il sistema educativo siciliano.

«Gli Stati Generali della scuola siciliana non si organizzavano da 25 anni. Abbiamo coinvolto tutti gli ambiti territoriali, gli enti locali e il ministro dell’Istruzione, Giuseppe Valditara, che ringrazio per essere stato presente oggi. Grazie alle somme messe a disposizione dal governo Schifani e dal presidente della Regione in particolare, siamo riusciti a organizzare tutta una serie di iniziative che hanno coinvolto le scuole e gli studenti siciliani e che stanno lasciando il segno sul territorio. Sono molto contento di vedere questo entusiasmo. So che restano tante altre cose da fare, con la nuova legge finanziaria saremo pronti, ancora una volta, a fare la nostra parte», ha dichiarato l’assessore.

Nel corso della manifestazione è intervenuto anche il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, che ha ribadito il ruolo centrale attribuito all’istruzione sin dall’insediamento del governo regionale.

«Fin dall’inizio della legislatura abbiamo considerato la scuola, l’università e la formazione tra le priorità del governo regionale. E lo abbiamo dimostrato con scelte precise e con finanziamenti importanti: oltre 700 milioni di euro, tra fondi regionali ed extraregionali, per la scuola e l’università. Una cifra che supera il miliardo se consideriamo anche le risorse destinate alla formazione professionale degli inoccupati e dei disoccupati maggiorenni», ha affermato il governatore.

Schifani ha inoltre ringraziato il ministro Valditara per la sua presenza a Palermo. «La sua presenza dimostra l’attenzione del governo nazionale verso la nostra terra in un settore in cui la collaborazione istituzionale è fondamentale. La nostra ambizione è fare della Sicilia un punto di riferimento nella qualità dell’istruzione, nell’innovazione e nella valorizzazione dei nostri giovani».

Tra gli interventi ricordati dal presidente della Regione figurano il finanziamento di 247 aule immersive, delle aule multisensoriali, di laboratori, palestre, mense e spazi comuni, oltre a 9 milioni di euro destinati al piano triennale sul tempo pieno. A questi si aggiungono più di 1.700 progetti dedicati al teatro, all’arte, alla didattica immersiva e all’intelligenza artificiale nelle scuole siciliane.

Particolare attenzione è stata riservata anche al contrasto della dispersione scolastica e della povertà educativa. Schifani ha richiamato il progetto “Scuole aperte per il territorio” e l’iniziativa “Liberi di scegliere”, nata in Sicilia e successivamente adottata a livello nazionale.

«Offriamo nuove opportunità formative ai giovani, sottraendoli a contesti di disagio e illegalità. Non possiamo accettare che il futuro di un ragazzo venga compromesso dalle condizioni economiche della sua famiglia e dal tessuto sociale nel quale cresce. Siamo orgogliosi che questo nostro progetto sia stato poi apprezzato e fatto proprio anche dal Parlamento nazionale», ha sottolineato.

Sul fronte universitario, il presidente della Regione ha ricordato i nuovi alloggi per gli studenti fuori sede, l’avvio del prestito d’onore, il finanziamento del 100% delle borse di studio per gli studenti meritevoli e i 12 milioni di euro destinati a master di primo e secondo livello, anche all’estero. Tra le misure citate anche i 54 milioni di euro per il South Working, la riforma della formazione professionale, gli accordi con Confindustria, Ance e Webuild e il rafforzamento degli ITS Academy.

«Il nostro obiettivo non è impedire ai giovani di partire, ma creare le condizioni affinché possano tornare e, soprattutto, possano scegliere di restare. Non tutti i problemi sono stati risolti, ma abbiamo messo in campo risorse importanti e avviato un percorso virtuoso che intendiamo portare avanti con determinazione», ha concluso Schifani.

L’evento proseguirà anche nella giornata di domani con tavole rotonde, workshop, laboratori e momenti di confronto dedicati all’innovazione didattica, all’orientamento e alle nuove sfide del sistema educativo regionale, confermando Palermo come capitale della scuola siciliana per due giorni di dibattito e progettazione del futuro.

Resta sempre aggiornato. Segui il canale WhatsApp di ViU News .

Seguici su WhatsApp
Commenta

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.I campi obbligatori sono contrassegnati*

errore:Contenuto protetto - © ViU News