CNA Caltanissetta ha ospitato il workshop “Smart Food – Produrre con intelligenza”, un momento di confronto tra professionisti e imprenditori del settore agroalimentare nell’ambito del progetto Interreg Italia-Malta, finalizzato allo sviluppo di una piattaforma digitale capace di favorire l’innovazione e la competitività della filiera.
L’obiettivo è realizzare uno strumento in grado di mettere in relazione domanda e offerta, creare opportunità per i giovani, supportare il lavoro degli agronomi e offrire ai produttori nuove informazioni e strumenti per migliorare i processi produttivi e valorizzare le colture di interesse. La piattaforma punta a integrare soluzioni tecnologiche innovative, tra cui intelligenza artificiale e sistemi di tracciabilità, per rendere la filiera più efficiente e trasparente, sostenendo al contempo la qualità delle produzioni e il legame con il territorio. Centrale sarà il confronto con chi opera quotidianamente nel comparto, dai produttori ai trasformatori, affinché i servizi rispondano alle esigenze concrete delle imprese. In questo percorso, CNA svolge un ruolo di raccordo tra gli sviluppatori della piattaforma e gli operatori, raccogliendo indicazioni e proposte utili a orientarne l’implementazione.
A moderare l’incontro è stato il giornalista Matteo Scirè. Ad aprire i lavori la presidente di CNA Caltanissetta, Enza Matraxia, seguita dagli interventi di Pasquale Gallina, amministratore delegato di Innova Servizi Srl, e Stefano Rizzo, amministratore delegato di CNA Enna Servizi. Gli aspetti tecnici sono stati approfonditi dai consulenti d’impresa e life coach Michele Calandra e Girolamo Polizzi.


Spazio, quindi, alle testimonianze degli imprenditori presenti. Fabio Ruvolo ha affrontato il tema dell’innovazione sociale e della valorizzazione della filiera agroalimentare, sottolineando l’importanza di investire nel lavoro sociale perché, come ha dichiarato, “significa includere e dare valore a quanti fanno fatica a competere nel mondo del lavoro”.
Alessio Bunetta ha invece approfondito i temi dello sviluppo d’impresa, delle filiere agroalimentari e delle opportunità di finanziamento, evidenziando la necessità per le aziende di investire nella ricerca e nella conoscenza per migliorare costantemente i processi produttivi e accrescere il valore dei prodotti, andando oltre la semplice ricerca di fonti di approvvigionamento. L’esperta di comunicazione e intelligenza artificiale Laura Bordenga ha illustrato, attraverso alcune slide, le potenzialità delle nuove tecnologie, ribadendo che l’intelligenza artificiale è uno strumento al servizio dell’uomo, utile ad accelerare processi e ottimizzare i tempi, ma incapace di sostituire la creatività e le competenze dei professionisti. A chiudere gli interventi è stato Davide Scancarello, custode della tradizione dolciaria locale, che ha raccontato come sia possibile coniugare innovazione e tradizione, utilizzando tecnologie moderne senza compromettere il gusto e la storia dei prodotti. Al centro del suo lavoro rimane la scelta delle materie prime locali, elemento fondamentale per preservare l’identità delle produzioni e valorizzare il territorio.
L’incontro si è concluso con le domande e gli interventi del pubblico, composto da operatori del settore agroalimentare, che hanno contribuito ad arricchire il confronto con esperienze e osservazioni concrete. Gli spunti raccolti rappresenteranno un contributo importante per l’implementazione della piattaforma SMART FOOD, affinché possa diventare uno strumento realmente utile alle imprese, capace di favorire nuove opportunità, migliorare i processi produttivi e rafforzare la competitività dell’agroalimentare, senza perdere di vista il valore delle persone, delle competenze e delle tradizioni locali.


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