L’omaggio al murales dedicato a Stefania Sberna, indimenticata speaker del Calcio Catania, realizzato dall’artista Giuseppe D’Amico nei pressi dei botteghini dello stadio di Cibali (quartiere dove oltretutto la giornalista abitava), è stata l’occasione per dare ‘voce’ anche alla dirigenza dell’FC Catania su quella che sarà la nuova stagione, archiviata ormai la precedente dopo l’eliminazione dai play off promozione.

Per gli etnei del presidente Pelligra sarà il terzo campionato consecutivo di C. Le ambizioni non sono accantonate né poste in fondo a un cassetto e nel progetto di crescita societario (che mira a riportare nelle serie maggiori i colori rossazzurri) c’è ormai a pieno titolo pure Torre del Grifo, il centro sportivo pedemontano -già quartier generale dello storico Catania 46- abbandonato dopo il fallimento del vecchio club dell’elefante. L’offerta avanzata dalla società FC Catania alla curatela dovrebbe bastare per riaprire presto le porte di una struttura unica nel suo genere nell’isola che necessita di essere recuperata dopo anni di incuria ma dal potenziale incredibile per quel che conserva. Un investimento importante, certamente una fruizione non immediata, ma sarebbe un primo passo di vera programmazione e un segnale eloquente anche per la piazza.
La tifoseria pensa intanto al domani più prossimo. L’anno scorso in questo periodo fu presentato alla città un allenatore vincente, Mimmo Toscano, che al suo primo anno alle falde dell’Etna, non senza difficoltà, ha conquistato un quinto posto in campionato e due passaggi di turno ai play off prima di cedere il passo al Pescara e salutare i sogni di gloria. Non è da ricordare l’esperienza in Coppa Italia di C (il Catania deteneva il trofeo), invece lasciata scivolare via e in malo modo con una sconfitta interna incassata in un derby con il Trapani.
L’obiettivo, all’epoca, era tentare il tutto per tutto per il salto di categoria, per quest’anno scommessa non vinta. Adesso però si ricomincia, con il gruppo squadra che presto si ritroverà in ritiro in Umbria per circa tre settimane. Lo conferma il vicepresidente Vincenzo Grella, in un’improvvisata conferenza stampa a margine dell’inaugurazione del murales (gli uffici del sodalizio sono sempre allo stadio Massimino, quindi poco distante), il quale innanzitutto ribadisce: “Toscano sarà sempre alla guida tecnica del Catania. Ha ancora un anno di contratto, finora da vagliare sono state soltanto alcune sue esigenze e richieste”.
Quindi, salvo clamorosi colpi di scena, nulla dovrebbe cambiare in panchina (anche se il condizionale resta d’obbligo). Lo stesso Grella però non accenna minimamente al diesse Daniele Faggiano e lapidario aggiunge: “Sulla direzione sportiva stiamo considerando alcune soluzioni nelle discussioni in atto e presto adotteremo le nostre decisioni. Sempre a breve presenteremo pure il direttore generale (Zarbano-ndr)”.
Insomma le strade tra il Catania e Faggiano (dirigente stimato dai tifosi e dalla piazza) sembrano destinate a dividersi. In tal caso ci sarà da vedere chi potrebbe subentrare nella delicata carica cui compete il difficile compito di allestire la rosa. Solo con un nuovo organigramma ufficiale si potrà agire in sede di mercato, tra riconferme sperate, uscite e rientri, fine contratti, inevitabili addii. Di certo, nonostante il chiacchiericcio, Pelligra rinforza oggi, con la mossa della Torre (del Grifo), il suo progetto Catania legato al calcio: “Per una società costituita appena tre anni fa è un passo importante che la dice lunga sulla pianificazione del presidente”, puntualizza Grella.
L’anno scorso fu però, per altri versi, improvvisamente un caldo agosto per problemi imprevedibili di budget costati un punto di penalizzazione; quest’anno l’auspicio è che sin dall’inizio sia una stagione meno travagliata. Il girone C della serie C, tra i tre di categoria, è il più competitivo. Altre due società siciliane ne faranno parte: il Trapani, che comincerà forse da -8 per la penalizzazione di recente inferta, e il neo promosso Siracusa.
