La mattina ha firmato l’immissione in ruolo, la sera ha brindato alla pensione. È la vicenda fuori dal comune di Liborio Princiotta, 68 anni, docente di religione al liceoMerendinodi Capo d’Orlando, che il 6 luglio 2026 ha concluso la sua carriera scolastica da professore di ruolo (per mezza giornata). La sua avventura nel mondo della scuola comincia nel 2003, in un momento segnato dal dolore: la perdita della moglie. Da quel lutto nasce l’avvicinamento alla Chiesa e poi il percorso accademico in Scienze religiose, che lo porta a intraprendere la strada dell’insegnamento. Prima ancora della laurea arrivano le prime supplenze, e da lì una lunga vita da precario, durata oltre vent’anni. A rendere ancora più particolare la vicenda è il contesto dell’insegnamento della religione, gestito dalla curia: per oltre vent’anni si è andati avanti senza concorso, fino alla procedura bandita lo scorso anno che ha portato all’immissione in ruolo proprio nel giorno del pensionamento.
Il 6 luglio è il giorno che chiude il cerchio: l’immissione in ruolo e, poche ore dopo, la festa di pensionamento. Un traguardo simbolico, che Princiotta dedica alle persone più importanti della sua vita:“La dedica di questo traguardo va alla persona con cui ho condiviso la parte più importante della mia vita, mia moglie, che purtroppo non c’è più per una brutta malattia. Ai miei genitori che adesso non ci sono più e soprattutto ai miei figli Vincenzo e Nino e ai miei nipotini Gaia e Giorgio”.La sua è una storia di perseveranza: “Un traguardo che ho inseguito per 23 anni. A chi si appresta a fare questo mestiere, o lo fa da precario, suggerisco di non arrendersi mai. Vale sempre la pena lottare per qualcosa in cui si crede”.


















