Il Partito Democratico di Caltanissetta ha avviato nelle ultime settimane un ciclo di incontri con le imprese insediate nelle aree industriali del territorio, raccogliendo testimonianze dirette sulle criticità che da tempo frenano lo sviluppo dei poli produttivi nisseni. Un confronto che ha restituito un quadro chiaro: le aree industriali della provincia soffrono una condizione infrastrutturale e gestionale che ne limita l’attrattività e la competitività. Dalle interlocuzioni con gli imprenditori sono emerse problematiche diffuse legate alla manutenzione delle infrastrutture, alla rete viaria interna, ai sistemi fognari e idrici, all’illuminazione, alla sicurezza e alla connettività digitale, oltre alle difficoltà nella programmazione e nell’attuazione degli interventi di riqualificazione. Particolarmente grave la situazione dell’area industriale di Calderaro, dove molte aziende sono costrette a ricorrere ad autobotti private per garantire l’approvvigionamento idrico necessario ai cicli produttivi, con costi elevati e ricadute sulla continuità delle attività. Il quadro riguarda gli agglomerati di Caltanissetta‑Calderaro, San Cataldo Scalo e Serradifalco/Grotta d’Acqua, che nel piano regionale “Industria Sicilia 2030” ospitano complessivamente 158 imprese. Tuttavia, le potenzialità di questi territori risultano oggi in larga parte inespresse: Calderaro è segnato da un dissesto geologico che ha compromesso infrastrutture e sistema fognario; San Cataldo Scalo necessita di interventi di potenziamento e manutenzione; Serradifalco/Grotta d’Acqua, pur strategico per nuovi insediamenti, è ancora privo dei servizi essenziali. Accanto alle criticità, il territorio mostra segnali di vitalità legati alla transizione energetica e ai nuovi modelli produttivi sostenibili. La presenza di impianti per la produzione di biometano e di iniziative nel settore delle energie rinnovabili indica la possibilità di costruire un modello industriale fondato su economia circolare, decarbonizzazione e innovazione tecnologica. In questo scenario si inserisce anche la ZES Unica per il Mezzogiorno, che dovrebbe favorire semplificazione amministrativa e attrazione di investimenti, ma che rischia di essere inefficace senza un adeguato sistema infrastrutturale.
Per discutere pubblicamente delle prospettive di rilancio, il Partito Democratico di Caltanissetta promuoverà un incontro aperto alla cittadinanza venerdì 3 luglio alle 18:00 nella sede di via Barone Di Figlia. Un appuntamento che si colloca all’interno di un percorso politico più ampio, sostenuto anche dall’onorevole Valentina Chinnici, con la presentazione di un’interrogazione all’Assemblea Regionale Siciliana rivolta al Presidente della Regione e all’Assessore alle Attività Produttive. Nel testo presentato al parlamento siciliano figurano alcune richieste precise: conoscere la strategia complessiva per il rilancio e la valorizzazione degli agglomerati industriali nisseni, chiarire lo stato di attuazione degli interventi infrastrutturali già programmati e le risorse disponibili con i relativi cronoprogrammi, definire gli obiettivi in termini di sviluppo produttivo, occupazionale e di attrazione di nuovi investimenti. Il Partito Democratico chiede inoltre di verificare l’efficacia del modello di governance accentrato in capo all’IRSAP rispetto al precedente sistema dei consorzi territoriali, valutando la capacità dell’ente di garantire manutenzione, servizi adeguati e procedure semplificate per sostenere la crescita del tessuto produttivo locale.
“Dal rilancio delle aree industriali passa una delle sfide più importanti per il futuro di Caltanissetta, – afferma Greta Tassone, segretaria del Circolo del PD. – La nostra città ha una posizione centrale nella Sicilia, è uno snodo strategico e può tornare ad avere un ruolo da protagonista nello sviluppo delle aree produttive del centro dell’Isola. Parlare di politiche attive per il lavoro e di diritto a restare significa creare le condizioni perché giovani ragazzi e ragazze possano trovare, anche qui, opportunità occupazionali stabili e qualificate”. A tracciare il quadro economico e sociale del territorio interviene Martina Zagarella, responsabile Sviluppo Economico del PD: “Caltanissetta ha bisogno di ritrovare la propria vocazione produttiva. I dati mostrano livelli elevati di povertà, disoccupazione giovanile e divari occupazionali di genere. Il 47% delle imprese attive appartiene ai settori commerciale e professionale: fondamentali, ma insufficienti a compensare la debolezza del comparto produttivo e manifatturiero. Servono strumenti straordinari per attrarre investimenti, favorire la riconversione industriale e creare nuova occupazione qualificata”.