Ieri notte, l’equipaggio del Guardacoste 120 “Calabrese” della Sezione Operativa Navale della Guardia di Finanza di Porto Empedocle, ha individuato un’imbarcazione sospetta, diretta verso le coste mazaresi, che cercava di mimetizzarsi nel normale traffico nautico trasportando, nascosti sottocoperta, otto migranti irregolari. Sullo sloop battente bandiera tunisina che navigava a vela, un elemento non usauale per il tipo di imbarcazione – ovvero un gommone approssimativamente collocato a prua – è stato ritenuto dalle Fiamme Gialle, sospetto.
A quel punto, attraverso il contatto radio in acque nazionali, dopo un primo approfondimento investigativo, i dubbi delle Fiamme Gialle continuavano a crescere, poichè il conduttore dell’imbarcazione riferiva di essere l’unica persona presente a bordo, nonostante dalla sorveglianza video risultasse presente sullo sloop una seconda persona. All’alba, i finanzieri hanno quindi deciso di procedere al controllo di polizia dell’imbarcazione e a seguito dell’abbordaggio hanno identificato come conduttore un cittadino tunisino sulla cinquntina, incensurato e proprietario dello sloop, che nascondeva sottocoperta otto migranti privi del regolare titolo per l’ingresso nel territorio nazionale.
Il conducente tunisino è stato tratto in arresto in flagranza di reato e la sua imbarcazione sottoposta a sequestro, mentre gli otto migranti, sbarcati nel porto di Mazara del Vallo sono stati deferiti all’Autorità giudiziaria per l’ingresso irregolare nel territorio italiano e affidati al dispositivo interforze e sanitario, prima di essere condotti presso il C.P.R. di Trapani.