Necrologio di un’utopia pubblica: La morte dell’Antenna RAI di Caltanissetta Necrologio di un’utopia pubblica: La morte dell’Antenna RAI di Caltanissetta
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Caltanissetta, domani il presidio contro la vendita della Collina di Sant’Anna

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Negli anni in cui l’antenna Rai dominava la Collina di Sant’Anna, non erano mancati i presidi di cittadini e associazioni mobilitati per evitare il degrado del traliccio più alto d’Italia. Oggi, dopo la demolizione di uno dei simboli identitari del capoluogo nisseno, la protesta torna nello stesso luogo ma con un obiettivo diverso: impedire la vendita dei dodici ettari dell’ex area Rai. Domani mattina, dalle 10 alle 12, davanti ai cancelli di via Antenna 13, è previsto un nuovo presidio promosso da sigle politiche, sociali e ambientaliste che denunciano il rischio di una definitiva privatizzazione della collina. Le organizzazioni chiedono all’amministrazione comunale un intervento immediato per scongiurare l’alienazione e tutelare un bene ritenuto strategico nel panorama paesaggistico nisseno.

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La locandina dell’inziativa

Le sigle promotrici — Sinistra Italiana – AVS, Unione Giovani di Sinistra, Partito Democratico, Movimento 5 Stelle, Onde donneinmovimento, UISP e WWF — chiedono all’amministrazione comunale di intervenire subito. Le organizzazioni domandano la convocazione urgente del consiglio comunale per bloccare la vendita, il passaggio gratuito della proprietà al Comune come ristoro per l’abbattimento dell’antenna Rai, l’innalzamento del vincolo paesaggistico al livello tre per garantire l’inedificabilità totale e l’avvio di un percorso pubblico di progettazione che coinvolga esperti di riqualificazione urbanistica e paesaggistica.

Secondo i promotori, la difesa della collina non è solo una battaglia ambientale, ma un tema che riguarda il modello di città e la qualità della vita. Nel comunicato si sottolinea come il momento storico richieda investimenti sulla socialità, sugli spazi condivisi e su una visione ecologica capace di tenere insieme persone e natura.

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