Caltanissetta – Un nuovo strumento per prevenire e contrastare lo sfruttamento lavorativo dei migranti e rafforzare la tutela delle vittime sarà sottoscritto giovedì 5 novembre, alle 11.30, nei Saloni di rappresentanza della Prefettura di Caltanissetta. Si tratta del “Protocollo operativo per la prevenzione e il contrasto dello sfruttamento lavorativo dei migranti e la tutela delle vittime sul territorio della provincia di Caltanissetta”, un accordo che coinvolgerà istituzioni, forze dell’ordine ed enti del terzo settore con l’obiettivo di creare una rete operativa sul territorio.
Alla firma del documento interverranno il Prefetto di Caltanissetta, il Capo Missione per l’Italia, Malta e la Santa Sede dell’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (OIM), i Procuratori della Repubblica di Caltanissetta e Gela, i vertici provinciali delle Forze dell’Ordine e il dirigente generale del Dipartimento regionale della Famiglia e delle Politiche sociali. L’intesa rappresenta un passaggio particolarmente significativo per il territorio nisseno. Il protocollo, infatti, vedrà la partecipazione di 26 soggetti tra istituzioni statali e regionali, cooperative ed enti del Terzo settore e punta a dare concreta attuazione, per la prima volta in provincia di Caltanissetta, alle disposizioni contenute nell’articolo 18-ter del Testo unico sull’immigrazione.
La norma prevede uno specifico percorso di tutela per i lavoratori stranieri vittime di sfruttamento. In particolare, quando vengono accertate situazioni di violenza, abuso o sfruttamento lavorativo e il lavoratore collabora con l’autorità giudiziaria contribuendo all’emersione dei fatti e all’individuazione dei responsabili, la Questura può rilasciare, su proposta dell’autorità giudiziaria competente, un permesso di soggiorno destinato a garantire protezione alla vittima e al suo nucleo familiare. L’obiettivo del protocollo è quindi quello di rafforzare la sinergia tra magistratura, forze di polizia, istituzioni pubbliche e realtà del privato sociale, favorendo l’emersione di fenomeni spesso nascosti e assicurando percorsi di assistenza, protezione e inclusione alle persone che subiscono condizioni di sfruttamento.
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