Ospedale Sant'Elia Caltanissetta Ospedale Sant'Elia Caltanissetta
© ViU News

Ospedale Sant’Elia di Caltanissetta, caso anestesisti: la pezza è più piccola del buco

Sanità provinciale. L’Asp respinge l’allarme sullo stop alle operazioni programmate, ma i documenti provano i fatti.
ASCOLTA

Si è fatta attendere, ma alla fine è arrivata. La replica dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Caltanissetta non ha tardato a far sentire la propria voce, ma il quadro reale della gestione chirurgica al presidio ospedaliero Sant’Elia continua a sollevare interrogativi concreti. Con una nota ufficiale emessa oggi, l’Asp ha smentito categoricamente qualsiasi interruzione dell’attività operatoria programmata e di emergenza-urgenza, rassicurando la cittadinanza sulla piena continuità dell’assistenza ed evocando persino il ricorso alle vie legali a tutela della propria immagine. Tuttavia, l’efficacia di questa smentita si scontra direttamente con la ricostruzione documentale delle ultime ore. La notizia del ridimensionamento dei turni non nasce infatti da un’indiscrezione non verificata, bensì da una specifica comunicazione formale firmata dal direttore del reparto di Anestesia e Rianimazione, il dottor Giancarlo Foresta: una disposizione a tutti gli effetti che non risulta essere stata mai formalmente revocata o sostituita da un documento formale di pari valore prima dell’esplosione del caso.

PUBBLICITÀ


​Vale la pena precisare che, una volta verificata la notizia sulle carte, la richiesta di replica alla controparte era stata tempestivamente avanzata. Purtroppo, però, quando si esercita il dovere di cronaca senza sconti, capita fin troppo spesso che i giornalisti giudicati “scomodi” finiscano nelle black list dei direttori, sostituendo il confronto trasparente con il silenzio prima e con le note d’attacco poi.


​Al di là dei toni adottati dalla Direzione Aziendale – che finiscono per ricalcare il consueto schema di risposta istituzionale volto a scaricare la responsabilità dell’allarme su chi ha il dovere di raccontare i fatti – la replica lascia aperti tutti i nodi sul piano operativo. L’Azienda dichiara il rafforzamento dell’organico con l’immissione in servizio di due anestesisti dal 1° novembre e l’arrivo previsto di altri due dal 1° dicembre, ma la narrazione sui numeri omette il saldo netto effettivo: a fronte delle nuove immissioni si registrano infatti contestuali uscite che annullano l’annunciato potenziamento della pianta organica. Allo stesso modo, la nota garantisce la prosecuzione delle attività senza tuttavia fornire alcun dato numerico sulle sedute operatorie effettivamente programmate, sul numero dei turni coperti e sulla concreta gestione logistica delle sale.


​Resta così da chiarire la discrasia procedurale tra le comunicazioni interne della dirigenza medica, volte a segnalare criticità gestionali reali, e la linea d’attacco di un’amministrazione che risponde a mezzo stampa. Il dovere di cronaca e il diritto dei cittadini a un’informazione trasparente impongono di valutare la tenuta della sanità pubblica sulla base degli atti formali e della reale organizzazione dei servizi in corsia, elementi sui quali la risposta dell’Asp continua a mantenersi su un piano puramente assertivo.

Resta sempre aggiornato. Segui il canale WhatsApp di ViU News .

Seguici su WhatsApp
Commenta

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

errore: Contenuto protetto - © ViU News