Un intervento congiunto tra i Carabinieri e il WWF di Caltanissetta ha permesso di mettere in salvo quattro cani detenuti in condizioni gravemente incompatibili con la loro natura. L’operazione è avvenuta lo scorso 10 gennaio in una zona periferica del capoluogo nisseno, dopo una segnalazione proveniente dalle Guardie zoofile del WWF del Nucleo Provinciale di Caltanissetta.
Nei giorni precedenti, le Guardie zoofile avevano svolto una serie di accertamenti sul posto, documentando una situazione di degrado e rilevando gli estremi del reato previsto dall’articolo 544-ter del codice penale, che punisce il maltrattamento di animali. Le verifiche hanno permesso di ricostruire un quadro particolarmente grave: uno dei cani, di media taglia e privo di microchip, era stato rinchiuso all’interno di un serbatoio idrico in cemento, chiuso con una grata metallica per impedirne la fuga. Gli altri animali si trovavano in un’area esterna, costretti a vivere tra fango ed escrementi accumulati nei giorni precedenti, in condizioni igienico-sanitarie del tutto inadeguate.
All’arrivo dei militari della Compagnia Carabinieri di Caltanissetta, la situazione è apparsa immediatamente critica. Uno dei cuccioli presentava un trauma particolarmente grave, mentre gli altri mostravano segni evidenti di trascuratezza. Grazie all’intervento tempestivo dei Carabinieri, supportati dal servizio veterinario dell’ASP, i quattro animali sono stati messi in sicurezza e trasferiti in strutture idonee, dove stanno ricevendo cure e assistenza per il loro recupero. L’uomo ritenuto responsabile è stato deferito all’Autorità giudiziaria.




