Da ieri, il Comitato Provinciale per la Palestina Libera ha avviato un presidio permanente in piazza Garibaldi a Caltanissetta, in solidarietà con la Global Sumus Flottilla, la missione internazionale che si sta dirigendo verso le coste di Gaza con l’obiettivo di portare aiuti umanitari e rompere simbolicamente l’assedio. Il presidio, definito “Equipaggio di Terra”, accompagnerà l’imbarcazione fino al termine della sua missione.
Nel comunicato diffuso dal comitato, Fasciana accusa duramente i governi occidentali, compreso quello italiano, di non intervenire di fronte a quella che definisce “un genocidio che si consuma in ogni attimo della giornata sulla pelle di un popolo. Da quasi ottant’anni i palestinesi vivono in una condizione di oppressione da parte dei sionisti, che con azioni terroristiche li hanno espropriati della loro terra col beneplacito delle potenze militari ed economiche del mondo”. Fasciana parla di una disumanizzazione che ha ridotto il popolo palestinese “a vivere una vita di stenti, senza diritti e sotto il controllo permanente di uno Stato cane da guardia degli interessi economici occidentali nel Medio Oriente”.
Il presidio in piazza, che si svolge nel centro cittadino di Caltanissetta, vuole essere una voce di solidarietà e di protesta. “Solo il movimento popolare internazionale, formato dai lavoratori, dagli studenti, dalla gente comune, potrà fermare la vergogna e l’orrore cui assistiamo giornalmente”, afferma Fasciana. “Scendere in piazza per bloccare l’insano progetto è un dovere per ciascuno di noi”.
Il Comitato invita la cittadinanza a unirsi alla mobilitazione, sottolineando che “in una fase in cui i potentati economici investono sull’economia di guerra, la piazza diventa l’unico spazio di dignità e resistenza”. Fasciana non risparmia critiche al cosiddetto Patto Leonino redatto da Donald Trump, definendolo “l’ultimo atto provocatorio per consentire ai sionisti di completare il lavoro sporco”. Il presidio, dunque, si configura non solo come gesto di solidarietà, ma come presa di posizione politica contro le logiche belliche e le alleanze internazionali che, secondo il comitato, alimentano il conflitto.

