Uno striscione lungo sei metri, raffigurante un occhio che piange sangue tra i colori panarabi della bandiera palestinese, è stato collocato tra le due ex-fontane del Palazzo delle Spighe, a San Cataldo. Davanti al Municipio, oltre 200 cittadini si sono raccolti questa sera in silenzio, in un’atmosfera composta e carica di sofferenza, per partecipare al sit-in di solidarietà con il popolo palestinese. Un’iniziativa partita dal basso, per esprimere – dopo lo sciopero generale di venerdì e la manifestazione nazionale di ieri a Roma – vicinanza alla popolazione vittima del genocidio perpetrato da Israele. Una crisi umanitaria che molti cittadini, intervenuti nel corso della serata, hanno definito “inaccettabile” e “dolorosa da guardare e ascoltare quotidianamente”.
In collegamento telefonico è intervenuta anche l’europarlamentare Annalisa Corrado, che ha partecipato alla Global Sumud Flotilla, rientrata due giorni fa in Italia dopo il fermo illegittimo da parte del governo Netanyahu. L’esponente del Partito Democratico ha spronato i presenti a continuare la lotta per gli attivisti ancora reclusi in Israele. Il sit-in non ha avuto bisogno di clamore per farsi sentire. La sua forza è stata nella compostezza, nella dignità, nella sofferenza condivisa. I sancataldesi hanno scelto di stare dalla parte della giustizia, della libertà e dei diritti umani, con un gesto semplice ma potente: esserci.













