“Luci sull’Iran”: a Caltanissetta il presidio delle Donne per la Pace accende la solidarietà“Luci sull’Iran”: a Caltanissetta il presidio delle Donne per la Pace accende la solidarietà

“Luci sull’Iran”: a Caltanissetta il presidio delle Donne per la Pace accende la solidarietà

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Sabato 17 gennaio, alle ore 18, la scalinata di Piazza Mercato Grazia a Caltanissetta si trasformerà in un luogo di testimonianza e impegno civile. Il presidio “Donne per la Pace” promuove l’iniziativa“Luci sull’Iran”, un momento pubblico di solidarietà con il popolo iraniano e di denuncia contro le gravi violazioni dei diritti umani perpetrate dal regime di Teheran. L’appello è chiaro: manifestare per chi ogni giorno subisce repressione, discriminazione e violenza, in particolare donne e minoranze. Il presidio intende ribadire che libertà fondamentali come l’espressione del pensiero, la scelta personale e la partecipazione politica non sono privilegi, ma diritti universali e non negoziabili.

Negli ultimi giorni la situazione in Iran è tornata al centro dell’attenzione internazionale. L’Ong “Iran Human Rights” attiva nel monitoraggio delle violazioni dei diritti umani ha diffuso una stima di circa 12 mila vittime dall’inizio delle proteste, mentre il governo iraniano parla di 3 mila morti, una forbice che evidenzia l’opacità del quadro e la difficoltà di verificare i dati in un contesto di forte repressione. Sulla vicenda sono intervenuti anche diversi leader internazionali. Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, nei giorni scorsi, aveva invitato i manifestanti a “continuare”, assicurando che “aiuto è in arrivo”, secondo quanto riportato dai media americani. Tuttavia, nella giornata di ieri, ha compiuto un passo indietro rispetto all’ipotesi di un intervento diretto, dichiarando che la priorità resta evitare un’escalation militare e che “le uccisioni si stanno fermando”, segnali interpretati come un tentativo di raffreddare la tensione internazionale.

Attraverso questo gesto collettivo, le promotrici vogliono fare pressione sulla comunità internazionale e sui governi affinché non restino indifferenti, ma agiscano con strumenti diplomatici, politici e legali contro la repressione. L’iniziativa è anche un segnale concreto di vicinanza: “Vogliamo far sentire al popolo iraniano che non è solo, che la sua lotta è vista, ascoltata e condivisa”, si legge in un volantino. L’invito è rivolto ad associazioni, istituzioni, cittadine e cittadini: un’occasione per ritrovarsi, accendere simbolicamente una luce e affermare insieme che la dignità umana non ha confini.

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