Un tempestivo intervento degli agenti della Squadra Mobile ha impedito che una settantaseienne nissena cadesse vittima di una truffa ormai tristemente diffusa, quella del “finto carabiniere”. Due persone, un maggiorenne e un minorenne originari della provincia di Catania, sono state denunciate dalla Polizia di Stato per tentata truffa aggravata. Le rispettive segnalazioni sono state inoltrate alla Procura della Repubblica presso il Tribunale e alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni.
Il raggiro è scattato nel pomeriggio di venerdì, quando la donna è stata contattata telefonicamente da un sedicente maresciallo dei carabinieri. L’uomo, con tono allarmato, le ha comunicato il presunto arresto del figlio in seguito a un incidente stradale, inducendola in uno stato di forte agitazione. Per “aiutare” il giovane a evitare conseguenze giudiziarie, il falso militare le avrebbe chiesto di raccogliere denaro e gioielli da consegnare a un incaricato che sarebbe passato a breve. La vittima, sconvolta, ha consegnato soldi e preziosi all’uomo presentatosi alla porta. Poco dopo, mentre il figlio rientrava a casa, è arrivata una seconda telefonata del finto maresciallo, che pretendeva ulteriori somme per “scagionare” l’arrestato. A quel punto la donna, compreso l’inganno, ha allertato la Polizia di Stato. Gli agenti della Squadra Mobile si sono immediatamente appostati sia all’interno dell’abitazione sia in strada. Quando i due presunti truffatori si sono ripresentati per ritirare altri preziosi, sono stati bloccati e identificati. La refurtiva è stata recuperata e restituita alla vittima.












