Nel pomeriggio del 18 marzo un poliziotto libero dal servizio ha segnalato al Commissariato di Pubblica Sicurezza di Nicosia la presenza di un uomo dal comportamento sospetto nel centro storico, notato mentre si allontanava da un’abitazione e saliva su un’auto condotta da un complice.
Grazie al tempestivo intervento degli operatori dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, i due uomini, originari della provincia di Catania, sono stati bloccati e arrestati in flagranza, poiché ritenuti responsabili di una truffa ai danni di anziani e del reato di resistenza a pubblico ufficiale. L’agente fuori servizio, restando in costante contatto con la centrale operativa, ha seguito l’auto e ha permesso ai colleghi di intervenire rapidamente, scongiurando la fuga dei malviventi.
L’immediata attività di polizia giudiziaria ha consentito di rinvenire e sequestrare denaro contante e monili in oro per un valore complessivo di circa 14 mila euro, sottratti poco prima a una donna ultraottantenne, nonostante il tentativo dei due indagati di disfarsi della refurtiva durante le fasi dell’operazione. Al termine degli adempimenti di rito, l’intero bottino è stato restituito alla vittima, mentre i due arrestati, entrambi già noti alle forze dell’ordine, sono stati condotti presso la Casa circondariale “L. Bodenza” di Enna, a disposizione dell’Autorità giudiziaria.
Su decisione del giudice, per uno degli indagati è stata applicata la misura cautelare degli arresti domiciliari, mentre per l’altro è scattato l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Il Questore di Enna ha inoltre disposto nei loro confronti la misura di prevenzione del foglio di via obbligatorio, con divieto di ritorno nel Comune di Nicosia.