Anche – e soprattutto – le periferie hanno bisogno dell’arte. Perchè l’arte deve servire;servirenel senso più nobile del termine: essere utile, essere necessario. ALibrino, nella periferia Catanese, l’arte è più che mai utile e necessaria. Serve a dire che, nonostante i confini architettonici, il mondo è una strada percorribile e che tutti, e ognuno dei diecimila bambini di Librino, possono percorrere.

Per questo,martedì 13 ottobre, proprio in mezzo a quelle strade di periferia, dimenticate dal centro, 10 artisti siciliani, coinvolti daNaponos – I Professionisti del Teatro, contribuiranno, con la loro arte, alla realizzazione di“Dedalo Errante – Dieci artisti per Librino”. Una performance artistica scritta e diretta per l’inaugurazione dell’installazione“Pegaso – il cavallo alato”del pittore e scultore Antonello Bonanno Conti. Donata dallaFondazione Antonio Presti – Fiumara D’Arte, al quartiere Librino di Catania, l’imponente scultura, tutta placcata d’argento, ha come soggetto il famoso cavallo dotato di ali. Una simbologia molto forte che consegna un messaggio di speranza importante: svincolandosi dai pesi terreni, si può volare.

Lo spiegaDilettaCostanzo, di Naponos, per cui la mitologia è fondamentale come chiave per raggiungere il pubblico. Lei ha pensato aDedalo, il più famoso architetto e scultore della mitologia greca. L’ingegnoso inventore si fa protagonista di un racconto intenso per le nuove generazioni, che rivela la forza e la grandezza del magnifico cavallo alato. Ad interpretarlo, martedì,Francesco Di Lorenzo. Il padre che fabbrica le ali al figlio Icaro e che per il suo stesso dono, lo vedrà morire.
Ad arricchire lo spettacolo, già densissimo di significato, un ponte tra l’antico mito e le forme artistiche più recenti, con una performance travolgente, tra cavalli volanti, musiche elettroniche e ballerini acrobatici. Le scenografie curate daDaniel Maucerisaranno di grande impatto, per rendere ancora più immediato il messaggio che il Dedalo Errante vuole consegnare ai cinquemila bambini che assisteranno all’evento.
“Errante”così ha voluto definirlo Diletta Costanzo:“Dedalo è costretto a scappare continuamente.– dice –Un personaggio moderno, perchè molto scomodo. L’inventore finanziato dai potenti ma temuto dagli stessi. Attaccato alla materia, all’ossessione e alla vanità, ma guarda Pegaso e capisce che per volare bisogna abbandonare le cose terrene. Ha osato voler volare, ma ha compreso che per volare non bastano le ali. “
Dedalo è anche il costruttore dellabirinto del Minotauroa Creta. Questo forse è il punto di contatto più forte tra il mito di ieri e il luogo di oggi in cui verrà messo in scena lo spettacolo.Dai labirinti si può venir fuori. “L’attore si rivolgerà ai ragazzi di Librino per dirgli che anche loro possono superare il loro labirinto.– spiega Diletta Costanzo –Questa chiusura, fatta di mura, non signfica che da qui non si possa pure spiccare il volo. Anzi, passando da questo viale– Bummacaro –devono guardare Pegaso e ricordarsene sempre.”
Un’esigenza artistica che nasce dall’urgenza di rendere l’arte comprensibile anche nei luoghi che, solitamente, non sono le destinazioni predilette degli artisti ma che, in effetti, ne hanno più bisogno. Cercare un linguaggio universale e immediato che risulti significativo e non barboso: è questo il progetto di ricerca artistico di Naponos, firmato da Diletta Costanzo e incastonato nelle scenografie volanti di Daniel Mauceri, supportato dall’armonia della più recente musica elettronica e dalla possenza della danza contemporanea e acrobatica, con i ballerini Roberta Lomonaco, Manuela Cumbo, Manuel Anzalone, Andrea Lipani, Samuele Laona, Paolo Giummulè.
“Ballerini ultra-moderni, che si occupano di breakdance e acrobatica. – dice Diletta Costanzo –Li ho scelti perchè Dedalo ci parla dall’antichità ma noi siamo a Librino nel 2026. Il corpo offre una modalità di espressione artistica molto immediata e vitale. Questi ballerini che prendono vita, danzando staccati dal suolo, parlano con un linguaggio eterno ma dai ritmi contemporanei. Con le loro acrobazie faranno di tutto per sganciarsi dal suolo, proprio come Dedalo.”
Alla realizzazione hanno contribuito diverse realtà siciliane, prevalentemente dalle province di Caltanissetta e Siracusa, da cui proviengono Francesco di Lorenzo e Daniel Mauceri.“Due province che si muovono nella direzione di Catania– spiega Diletta Costanzo –questo mi fa molto piacere, perchè credo che per fare le cose bene bisogna collaborare.”Giampaolo Ganciassisterà alla regia, mentre il video editing è affidato aFrancesca Costanzo. LaRed Devil Crew, diGiuseppeLattuca, che ballerà la sua danza acrobatica, è di San Cataldo.Maria Vitello, con la suaHator Academy, invece, porterà la danza contemporanea e moderna da Caltanissetta.
“Ci sono tanti artisti nelle zone della sicilia centrale che sanno fare bene le cose che fanno.– ci tiene a sottolineare Diletta Costanzo –Secondo me è importante tirarle fuori e mostrarle. Bisogna dirlo, perchè il territorio ha grandi risorse e capacità; non gli va sottratto il valore che hanno.“
Martedì 13 ottobre, quindi, non verrà messa in scena una performance artistica fine a se stessa. Sarà uno spettacolo capace di volare, in tutti i sensi, e che consegnerà il messaggio importantissimo che volare è alla portata di tutti. Realizzato con la genuina intenzione di fare arte insieme e farla proprio per consegnarla all’altro, “Dedalo Errante”, arresterà momentaneamente la sua fuga, per consentire ai cavalli volanti di Daniel Mauceri e ai ballerini coinvolti da Naponos di volare su Librino, per diffondere un messaggio di speranza. A conferma che l’arte è una forma di educazione, la più nobile, e che può arrivare dappertutto, nonostante i labirinti.


















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