Ci sono importanti novità e un quadro investigativo ormai delineato attorno al drammatico crollo che ha colpito il territorio. A fare il punto sullo stato delle indagini è il procuratore Salvatore Vella, il quale rassicura la comunità locale e conferma che il lavoro degli inquirenti prosegue con il massimo rigore.
Rispetto ai mesi scorsi, il patrimonio conoscitivo a disposizione della Procura è cresciuto in modo esponenziale. Gli investigatori dichiarano di avere ormai le idee chiare su quanto è accaduto, sulle reali cause che hanno scatenato la frana e sul profondo legame con il precedente movimento franoso risalito al 1997. Al centro degli accertamenti figurano anche i nodi cruciali legati alle opere pubbliche: l’attenzione è puntata sui lavori che avrebbero dovuto essere effettuati per la messa in sicurezza e che, invece, non sono mai stati realizzati.
Mentre si procede a mettere in fila tutti i tasselli tecnici e giuridici in vista della chiusura di questa fase d’indagine prevista tra gennaio e febbraio del 2027, la Procura ribadisce la massima attenzione nell’attributo delle singole posizioni. L’obiettivo dichiarato è quello di arrivare a un accertamento rigoroso delle responsabilità personali, gettando solide basi per un eventuale processo.
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