Niscemi (CL)–«Se sono scomparsi i titoli dai giornali, non sono scomparsi i titoli nel nostro cuore». Con questo richiamo alla memoria e alla responsabilità, il cardinale Matteo Zuppi, presidente della Conferenza Episcopale Italiana e arcivescovo di Bologna, ha segnato la sua presenza a Niscemi, comunità ancora segnata dalla ferita e dai disagi della grande frana che ha stravolto la viabilità e la mappa del territorio. Accompagnato dal vescovo della diocesi di Piazza Armerina, monsignor Rosario Gisana, e dal direttore nazionale della Caritas, don Marco Pagniello, il porporato ha portato un messaggio di vicinanza spirituale e impegni operativi tangibili per accelerare la fase di ricostruzione e mettere al riparo il diritto allo studio dei ragazzi della zona rossa.
Il tassello centrale dell’intervento riguarda la realizzazione della nuova scuola, destinata a sostituire i plessi resi inagibili o minacciati dal cedimento del terreno. Attraverso un accordo già definito tra Caritas Italiana, Dipartimento della Protezione Civile e Comune di Niscemi, si profilano risorse complessive per oltre 5 milioni di euro. L’operazione ha già visto la Diocesi e la Caritas impegnate direttamente nell’acquisto del terreno e nella redazione del progetto definitivo; tuttavia, non è stata ancora resa nota la quota parte precisa con cui la Caritas, e dunque la Chiesa, parteciperà finanziariamente all’investimento totale della struttura.
Con la disponibilità dell’area e la progettazione definita, il passaggio successivo passa adesso alla gestione del commissario straordinario governativo per l’emergenza, Fabio Ciciliano, chiamato a individuare e sbloccare le risorse pubbliche destinate a coprire i costi di cantiere per la materiale esecuzione dei lavori. L’obiettivo operativo, scandito dal direttore nazionale della Caritas don Pagniello, resta quello di stringere i tempi della burocrazia per consegnare la nuova scuola alla comunità entro un anno.
La giornata ha incassato il pieno sostegno dell’amministrazione comunale. Il sindaco Massimiliano Conti ha sottolineato come la presenza dei vertici della CEI restituisca vigore alla popolazione e a quanti hanno perso la propria casa, rimarcando l’importanza di alimentare la fiducia tra cittadini e istituzioni attraverso risposte concrete. Da parte sua, il cardinale Zuppi ha ribadito la necessità di affrontare la ricostruzione senza soluzioni improvvisate ma guardando lontano, affinché la gestione dei tempi e delle risorse sappia preservare il territorio e sradicare il rischio di future emergenze.



















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