Polizza sanitaria per il personale scolastico, la FLC CGIL Caltanissetta: “No a risorse destinate alla Scuola per finanziare la sanità privata”

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In merito all’istituzione dellapolizza sanitaria per il personale della scuolalaFLC CGIL di Caltanissettaesprime netta contrarietà.

IMG 1795 Polizza sanitaria per il personale scolastico, la FLC CGIL Caltanissetta: "No a risorse destinate alla Scuola per finanziare la sanità privata"
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Dal 10 settembre 2026, infatti, è stato attivato e reso operativo il sistema che consente al personale scolastico di procedere alla formale gratuita adesione alla polizza sanitaria. Per l’attivazione della copertura sono stati stanziati 320 milioni di euro per il quadriennio 2026-2029. Che tali risorse siano state attinte direttamente dal sistema scuola e non da finanziamenti aggiuntivi è ciò che la FLC CGIL ritiene inaccettabile.“Si utilizzano risorse che arebbero dovuto contribuire al miglioramento delle condizioni salariali e di lavoro del personale della scuola, per finanziare invece uno strumento di welfare sanitario affidato ad un operatore privato– spiegano da FLC CGIL –è, in sostanza, togliere poco a tanti per dare molto a un solo soggetto.”

Per la FLC CGIL tutte le risorse destinate alla scuola devono essere utilizzate per aumentare i salari, valorizzare il lavoro del personale e affrontare le numerose esigenze, strutturali e organizzative, che quotidianamente gravano sulle istituzioni scolastiche.

“La scuola italiana ha bisogno di investimenti, di personale adeguatamente retribuito, di strutture sicure e funzionali e di servizi sempre più qualificati.– aggiungono – Non ha bisogno che una parte delle proprie risorse venga sottratta a questi obiettivi per finanziare forme di assistenza sanitaria attraverso il mercato privato. Siamo contrari ad affrontare esigenze reali di carattere assistenziale attraverso il ricorso crescente alle assicurazioni private.

Il rischio, secondo la FLC CGIL, potrebbe essere quello di alimentare un modello nel quale, anziché rafforzare il welfare e la sanità pubblica, si delegano progressivamente al settore privato prestazioni e tutele che dovrebbero essere garantite universalmente.

“Non vogliamo che questo diventi il primo passo verso un sistema nel quale chi può permetterselo accede a prestazioni sanitarie attraverso assicurazioni private e chi non può farlo è costretto ad attendere o a rinunciare alle cure.– concludono –Non è questo il modello di sanità nel quale crediamo.”

La FLC CGIL di Caltanissetta ritiene che la risposta alle difficoltà del Servizio Sanitario Nazionale non possa essere la sua progressiva sostituzione con strumenti privati, al contrario,“più sanità pubblica, più finanziamenti, più personale e servizi migliori. Occorre investire per ridurre drasticamente le liste d’attesa, potenziare le strutture e garantire a tutte e tutti il pieno esercizio del diritto alla salute. Il Servizio sanitario nazionale va finanziato e rafforzato, non sostituito dal privato.”

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