Frana Niscemi, corteo in piazza: “Paura per le piogge, servono verifiche”

​A nove mesi dal cedimento del 25 gennaio, la protesta dei cittadini e la risposta delle istituzioni.
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​Niscemi (CL)— A nove mesi esatti dal cedimento del 25 gennaio scorso che ha stravolto la viabilità e la mappa del territorio, Niscemi torna a far sentire la propria voce. Sfollati, comitati e cittadini sono scesi nuovamente in piazza per un corteo di protesta partito da largo Spasimo — a pochi metri dalla Strada Provinciale 10, ancora chiusa al traffico — e terminato nel centro cittadino dopo aver costeggiato la ‘zona rossa’ interdetta.

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​”Niscemi si sta sbriciolando, la frana avanza e la paura continua: vogliamo sicurezza, non promesse”, recitava lo striscione in testa alla manifestazione. La preoccupazione principale resta legata al meteo e alla tenuta del versante con l’arrivo della stagione delle piogge. I residenti denunciano l’assenza di risposte concrete e la mancanza di sistemi adeguati di monitoraggio e allerta precoce.
​”Chi è rientrato nelle abitazioni a ridosso dell’area interdetta non può continuare a vivere con il terrore che il trauma si ripeta. Servono verifiche da parte di organismi qualificati”, spiega Lucrezia Cinquerrui. Sulla stessa linea Marzia Pinto: “Non ci possiamo accontentare di un telone messo sul fronte frana per far fronte alle piogge. La terra continua a muoversi”.

Mentre in città la tensione sale per la gestione del dissesto idrogeologico, dal fronte politico arriva una doccia fredda sul fronte degli aiuti economici al tessuto produttivo. In una lettera indirizzata a un gruppo di professionisti locali, il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha chiarito che l’istituzione di una Zona Franca Urbana per Niscemi non sarà un passaggio immediato.
​Per concedere le esenzioni fiscali e le agevolazioni richieste “sarà necessaria una specifica disposizione legislativa del Parlamento”, ha specificato Urso, sottolineando che occorrerà definire la perimetrazione precisa dell’area, le tipologie di agevolazione e, soprattutto, trovare la relativa copertura finanziaria. Il ministro ha comunque assicurato che il dossier è all’attenzione degli uffici competenti e che il Governo sta seguendo con attenzione le criticità del territorio per individuare misure di mitigazione.
​Per i cittadini e le imprese di Niscemi, tuttavia, il tempo delle attese sembra essere finito: la richiesta formale resta quella di interventi tecnici immediati e di certezza sulle risorse per non lasciare la comunità isolata nell’emergenza.

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