Gela, agguato a colpi d’arma da fuoco in campagna: arrestato il presunto responsabile

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Gela – Un’aggressione violenta, premeditata e culminata con l’esplosione di diversi colpi d’arma da fuoco. È quanto accaduto lo scorso 7 giugno nelle campagne tra Gela e Niscemi, dove due idraulici gelesi sono stati vittime di un vero e proprio agguato. Dopo un mese di indagini serrate, la Polizia di Stato ha arrestato uno degli autori, in esecuzione di una misura cautelare emessa dal Gip del Tribunale di Gela, su richiesta della Procura.

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Secondo la ricostruzione fornita dagli inquirenti, le vittime erano state attirate sul posto con il pretesto di un sopralluogo per dei lavori. Una volta giunti in contrada, però, sono state brutalmente colpite con bastoni e minacciate con colpi di arma da fuoco sparati in loro direzione.

L’episodio sarebbe riconducibile a dissidi personali tra le parti, scoppiati due giorni prima a seguito di un alterco stradale. Proprio su questo precedente si innesta il movente dell’aggressione, che sembrerebbe essere stata pianificata nei dettagli.

Fondamentali per le indagini sono stati un breve filmato realizzato dalle stesse vittime durante l’attacco e le immagini che mostrano parzialmente la targa di una Fiat Panda bianca utilizzata per la fuga. Il mezzo è risultato intestato alla compagna di un pregiudicato noto alle forze dell’ordine, poi individuato come uno degli aggressori.

Gli investigatori del Commissariato di Gela, con il supporto della Polizia Scientifica, hanno inoltre rilevato danni sulla carrozzeria dell’auto compatibili con l’aggressione denunciata dallo stesso indagato qualche giorno dopo i fatti: l’uomo aveva riferito di essere stato attaccato dai due idraulici, che avrebbero colpito la sua vettura con un oggetto contundente.

L’indagine, tuttora in corso, ha già portato al sequestro dei due veicoli utilizzati per la fuga e al recupero di importanti riscontri probatori. Proseguono gli accertamenti per identificare gli altri due complici.

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