Sarà inaugurato martedì3 giugno alle ore 10:45, presso l’Orto Pasqualello, il progetto “Le Vie della Bellezza”, un nuovo percorso di valorizzazione del patrimonio archeologico, storico e culturale della città di Gela.
L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra l’Istituto Comprensivo “Romagnoli-Solito”, la FIDAPA BPW Italy – Sezione di Gela e il Comune di Gela, nell’ambito della ricerca-azione promossa dall’Ufficio Scolastico Regionale per la Sicilia. Un progetto che punta a rendere la cultura più accessibile, partecipata e innovativa, attraverso strumenti digitali e linguaggi contemporanei.
Il percorso coinvolge cinque siti di grande rilevanza storica e archeologica del territorio: l’Orto Fontanelle, area urbana di età greca; l’Orto Pasqualello, necropoli arcaica; il Museo dei Relitti Greci ed Emporio di Bosco Littorio; la Via Di Bartolo, con la necropoli e le tombe arcaiche; e i Bagni Greci di Via Europa.
Si tratta di luoghi che raccontano l’identità millenaria della città e che, grazie al progetto, saranno inseriti in un itinerario culturale permanente, pensato anche per una fruizione turistica più moderna.
Determinante il ruolo del dirigente scolastico dell’I.C. “Romagnoli-Solito”, il professorGianfranco Mancuso, che ha sostenuto il progetto in chiave educativa, promuovendo un modello di scuola aperta al territorio e alla cittadinanza attiva.
Fondamentale anche il contributo della FIDAPA di Gela, guidata dalla presidenteRita Giuseppa Rinzivillo, che ha favorito il dialogo tra istituzioni e scuola, insieme al lavoro di coordinamento della referente progettualeSandra Miccichè, operatrice psicopedagogica territoriale.
Al progetto hanno collaborato anche la guida turistica ambientaleMartina Rinzivillo, l’archeologoCatalanoe il corpo docente coinvolto nelle attività, in particolare per la realizzazione dei contenuti multilingue in inglese e francese.
Uno degli elementi innovativi sarà l’installazione di pannelli turistici dotati di QR Code, che consentiranno ai visitatori di accedere in modo immediato a contenuti digitali e approfondimenti sui siti archeologici.
Protagonisti dell’iniziativa sono stati anche gli studenti, impegnati in attività di ricerca, studio del territorio e produzione di materiali multimediali, in un percorso educativo che ha unito formazione, identità e valorizzazione del patrimonio locale.



















