Gela, tagliato il nastro rosso al Museo dei Relitti Greci nell’area demaniale di Bosco Littorio

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Inaugurato il Museo dei Relitti Greci, si identifica come testimonianza unica della storia millenaria di Gela e dell’Isola. Presenti all’evento di inaugurazione, l’assessore regionale ai Beni Culturali Francesco Scarpinato, il Sindaco di Gela Terenziano di Stefano, l’assessore al Turismo Romina Morselli, il dirigente generale del dipartimento dei Beni culturali, Mario La Rocca, la soprintendente Daniela Vullo e varie autorità militari e politiche.

Il Museo dei Relitti Greci ospita al suo interno “Relitto Gela I”, relitto greco rinvenuto nei fondali di contrada Bulala, a circa 800 metri dalla costa, nel tratto di mare antistante l’antico emporio di Bosco Littorio. Recuperata in due campagne di scavo svolte dalla Soprintendenza di Caltanissetta tra il 2003 e il 2008, l’imbarcazione è testimonianza unica del ruolo strategico di Gela quale importante porto dell’antica Grecia e snodo commerciale tra Sicilia, Egeo e Attica.

“Un luogo della cultura a lungo atteso – afferma l’assessore regionale ai Beni culturali e all’identità siciliana, Francesco Paolo Scarpinato – che restituisce al territorio un patrimonio archeologico di straordinario valore e si candida a diventare un importante moltiplicatore di sviluppo turistico per l’intera area. È un giorno epocale per Gela e per tutta la Sicilia”.  

La rete regionale, composta dal Parco archeologico di Lipari, il Museo del Lilibeo di Marsala e il costituendo Museo della Navigazione di Palermo, si arricchisce adesso del Museo dei Relitti Greci, rafforzando il sistema integrato dedicato all’archeologia subacquea e alla valorizzazione del patrimonio marittimo siciliano.

Una sala del museo è stata realizzata con il sostegno di Eni Mediterranea Idrocarburi, in ottemperanza alle prescrizioni previste per lo sviluppo del progetto Argo Cassiopea. Una camera immersiva che ospita una video-narrazione multiproiezione dedicata alla vita di bordo e al naufragio della Nave di Gela, raccontata attraverso i reperti recuperati. Partner del Comune di Gela per la promozione culturale del Museo, l’azienda vinicola e olivicola, Casa Grazia.“Nel segno della continuità del nostro impegno di reinterpretare in chiave contemporanea i valori della grecità che ci appartengono – dice Maria Grazia Brunetti, CEO di Casa Grazia – rientra il il workshop internazionale di visual design in autunno per la terza tappa di Un Mare di Storie e la nuova traduzione dei testi di Archestrato di Gela a cura della filologa Silvana Grasso per Casa Grazia edizioni”.

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