Inaugurata “Portami il futuro”, la piattaforma culturale che apre ufficialmente l’anno in cui Gibellina è Capitale Italiana dell’Arte Contemporanea 2026. Una città che da decenni trasforma la memoria in visione inaugura così una stagione che intreccia arti visive, performance, musica, pensiero critico e partecipazione, restituendo profondità a un territorio che ha fatto dell’arte il proprio linguaggio identitario. Il programma, promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura, porta la direzione artistica di Andrea Cusano, con il sostegno della Regione Siciliana, del Comune di Gibellina, del Museo d’Arte Contemporanea Ludovico Corrao e della Fondazione Orestiani.

La cerimonia inaugurale si è svolta nella Sala Agorà del Comune, con diretta nella piazza antistante, alla presenza del Ministro della Cultura Alessandro Giuli, che ha sottolineato il valore simbolico della città: “Riconosciamo la grandezza storica e culturale di una terra difficile, che ha saputo vincere la sofferenza grazie a un grande spirito comunitario e alla presenza di artisti che hanno visto in Gibellina un esempio di rigenerazione sociale e urbana. Con questo progetto, Gibellina si conferma ciò che già era: un punto di riferimento per le nuove generazioni”.
Ll’assessore regionale ai Beni culturali e all’Identità siciliana, Francesco Paolo Scarpinato, ha definito Gibellina “simbolo autentico di rinascita, forza e resilienza, un unicum nel panorama culturale nazionale e internazionale”. Scarpinato ha ricordato l’impegno della Regione: “Con una dotazione di 3 milioni di euro, il governo Schifani ha investito in un progetto strategico per la valorizzazione del patrimonio culturale siciliano. Si apre una stagione nuova, di grande attrattività turistica e di sviluppo per l’intero territorio”.