Oltre 2.300 articoli a tema Halloween sequestrati e sette lavoratori risultati completamente in nero. È il bilancio di una serie di controlli straordinari effettuati dalla Guardia di Finanza del Comando Provinciale di Caltanissetta nei giorni che precedono la tradizionale ricorrenza del 31 ottobre.
L’operazione, finalizzata a contrastare la vendita di prodotti non conformi alle normative vigenti e a tutelare i consumatori, ha visto impegnate le Fiamme Gialle del Gruppo di Caltanissetta e del Gruppo di Gela in tre distinti interventi presso esercizi commerciali del territorio. Nel corso delle verifiche sono stati individuati e sottoposti a sequestro amministrativo più di 2.300 prodotti a tema Halloween, tra cui maschere, lanterne, zucche luminose, palloncini e vari accessori. Gli articoli erano privi delle informazioni obbligatorie previste dalla normativa, come l’indicazione dell’origine del prodotto, l’identità del produttore o dell’importatore, la composizione e le corrette modalità di utilizzo.
Secondo quanto accertato dai finanzieri, l’assenza di queste indicazioni costituisce una violazione del Codice del Consumo e può rappresentare un potenziale rischio per la sicurezza degli acquirenti, in particolare per bambini e ragazzi, principali destinatari di molti degli articoli commercializzati in occasione della festività. La mancanza delle informazioni richieste dalla legge, infatti, potrebbe celare il mancato rispetto degli standard di sicurezza previsti dalle normative nazionali ed europee. L’attività di controllo si è estesa anche agli aspetti fiscali e lavoristici. Nell’ambito delle verifiche sulla certificazione dei corrispettivi e sul contrasto al lavoro sommerso, i militari hanno effettuato due accessi ispettivi presso altrettante attività commerciali.
Gli accertamenti hanno portato all’identificazione di 14 lavoratori, dei quali ben 7 sono risultati impiegati completamente in nero. Per i datori di lavoro coinvolti scatteranno ora le previste contestazioni amministrative. La normativa stabilisce infatti una maxisanzione pecuniaria per ogni lavoratore irregolare qualora il rapporto di lavoro non sia stato comunicato al Centro per l’Impiego entro le 24 ore precedenti all’inizio dell’attività lavorativa. L’importo può variare da un minimo di 1.950 euro fino a un massimo di 46.800 euro per ciascun dipendente, in base alla durata dell’impiego irregolare.
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