La frana si muove e la risposta delle istituzioni non può permettersi ritardi, come evidenziato dal sindaco di Niscemi, Massimiliano Conti, a margine dell’incontro convocato questo pomeriggio in prefettura per fare il punto sui piani di intervento e sulle criticità che gravano sulla comunità. Al centro del dibattito c’è il DOCFAP, il documento di programmazione e fattibilità delle ipotesi progettuali, rispetto al quale l’amministrazione comunale ha chiesto di stringere ulteriormente i tempi per l’esecuzione e la messa in sicurezza definitiva.
Sul fronte della regimazione delle acque e della messa in sicurezza dei versanti, il primo cittadino ha confermato che interventi come la gestione delle fognature sono già in corso. Per prevenire scenari critici simili a quelli vissuti nel gennaio dello scorso anno, il Comune ha inoltre chiesto l’attivazione di un sistema di allerta puntuale e in tempo reale, analogo a quello adottato in altri contesti ad alta fragilità strutturale.
Con i cittadini già scesi in piazza due volte nel giro di pochissimo tempo, la priorità assoluta resta blindare i tempi d’azione. «Siamo fiduciosi che lo Stato stia intervenendo – ha sottolineato Conti – ma resteremo vigili affinché non si verifichino dilatazioni temporali inaccettabili».
Accanto all’emergenza idrogeologica, l’amministrazione sta portando avanti un lavoro parallelo sul fronte dei contributi e del supporto economico alla popolazione, inserito all’interno di un più ampio piano in sinergia con il commissario straordinario, che ha già provveduto a trasferire le prime risorse.
«Il tema non è se le cose si faranno, ma vigilare affinché non si dilunghino i tempi», ha concluso il sindaco, ribadendo l’impegno costante dell’amministrazione al fianco di una cittadinanza che chiede risposte certe e immediate.
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