Un uomo di nazionalità bengalese è stato trovato senza vita a bordo di un barcone di circa dieci metri soccorso nella notte al largo di Lampedusa dalla Guardia costiera e dalla Guardia di finanza. A bordo dell’imbarcazione viaggiavano in totale 51 migranti, tra cui due donne e un minore.
Secondo le prime ipotesi, il decesso sarebbe stato causato dall’inalazione di idrocarburi. I compagni di viaggio hanno raccontato che, poco prima dell’intervento delle motovedette, un altro migrante era caduto in mare senza che fosse possibile recuperarlo.
I superstiti, provenienti da Egitto, Bangladesh, Eritrea, Etiopia, Siria e Sudan, sono stati trasferiti all’hotspot di contrada Imbriacola, mentre la salma del giovane bengalese è stata portata nella camera mortuaria del cimitero di Cala Pisana, dove verrà eseguita l’ispezione cadaverica.
Come riporta l’Ansa, quello della notte è solo uno dei diversi approdi registrati nelle ultime ore: complessivamente, dalla mezzanotte, sono arrivati 219 migranti su quattro diverse imbarcazioni. Si tratta di persone originarie di Sudan, Bangladesh, Egitto, Eritrea, Etiopia e Somalia.
All’interno dell’hotspot di contrada Imbriacola, al momento, si trovano circa 730 ospiti. Per alleggerire la struttura, nella tarda mattinata è previsto il trasferimento di 74 migranti con il traghetto di linea.