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L’Ars approva la “mini manovra” da 50 milioni di euro

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L’Assemblea Regionale Siciliana ha approvato la cosiddetta “mini manovra”, un intervento economico da 50 milioni di euro destinato a diversi settori chiave. Il provvedimento ha ottenuto 44 voti favorevoli, nessun contrario e 19 astenuti, con il governo regionale guidato da Renato Schifani presente in aula per l’occasione.

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“L’approvazione della mini manovra finanziaria da parte dell’Assemblea regionale siciliana rappresenta un risultato importante per dare risposte tempestive a bisogni concreti, a partire dal contrasto alla povertà e al disagio sociale. Ringrazio la maggioranza per avere accolto il mio invito a non presentare emendamenti, consentendo un iter rapido e ordinato. Un ringraziamento va anche al presidente dell’Ars, Gaetano Galvagno, per la puntuale e autorevole conduzione dell’Aula, e all’opposizione per la disponibilità al dialogo e per il clima di collaborazione istituzionale che ha caratterizzato i lavori”. – ha dichiarato il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, presente a Sala d’Ercole, con il governo al completo, durante tutto l’esame del disegno di legge.

“Il confronto, anche serrato ma sempre costruttivo – aggiunge – ha permesso di migliorare il testo e di gettare le basi per il lavoro che ci attende con la prossima manovra di luglio, nella quale ci impegniamo a reperire ulteriori risorse a favore delle fasce più fragili della popolazione. Ho ascoltato molto e accolto con attenzione i contributi offerti in Aula, anche da parte dell’opposizione, che è stata costruttiva. Quella di oggi è anche una prova di compattezza del governo – conclude Schifani – dopo alcune ingiuste polemiche di chi ci ha descritti come un esecutivo lacerato. I fatti dimostrano il contrario: siamo coesi, determinati e pienamente concentrati sugli obiettivi che ci siamo dati per il bene della Sicilia”.

Il Movimento 5 Stelle e il Partito Democratico si sono astenuti, mentre la maggioranza ha votato compatta a favore del provvedimento, che prevede: finanziamenti per lotta alla povertà, con 5 milioni di euro per contrastare l’indigenza e l’emergenza alimentare, con un ulteriore milione destinato al rifinanziamento della legge sulla povertà, permettendo di includere 500 famiglie precedentemente escluse; 10 milioni di euro per migliorare le prestazioni di assistenza specialistica e altri 5 milioni per incrementare le tariffe dei percorsi riabilitativi con la sanità privata convenzionata; 5 milioni di euro destinati per la crisi idrica ai consorzi di bonifica di Agrigento e Ragusa, per sostenere i lavoratori che da mesi non percepiscono lo stipendio; L’istituzione di una borsa di studio in memoria di Sara Campanella da 10 mila euro per gli studenti dell’Università di Messina iscritti ai corsi delle professioni sanitarie.

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