Centotredici persone sono state soccorse dalla Life Support, la nave di ricerca e soccorso di Emergency, nel corso di due interventi effettuati tra il tardo pomeriggio di ieri e le prime ore di questa mattina nel Mediterraneo centrale. Tra i naufraghi messi in salvo ci sono due donne incinte e numerosi minori stranieri non accompagnati.
Il primo intervento ha riguardato 73 persone che si trovavano a bordo di un’imbarcazione in legno in difficoltà nelle acque internazionali della zona Sar maltese. Tra loro c’erano quattro donne, un bambino e 15 minori non accompagnati. I naufraghi hanno riferito di essere partiti da Gasr Garabulli, in Libia, intorno alla mezzanotte di lunedì 26 ottobre.
Il secondo soccorso si è concluso intorno alle 3 di questa mattina nelle acque internazionali della zona Sar libica. In questo caso, la Life Support ha tratto in salvo 40 persone che viaggiavano su un gommone: 35 uomini, di cui 21 minori stranieri non accompagnati, e cinque donne. Secondo quanto raccontato dai naufraghi, la partenza sarebbe avvenuta dalla città libica di Zawiya.
Le persone soccorse nei due interventi provengono da Bangladesh, Somalia, Eritrea, Egitto, Etiopia, Pakistan, Sudan,Niger e Gibuti.
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