La prima sezione del Tar Palermo, presieduta da Salvatore Veneziano, ha respinto la richiesta di sospensiva presentata dalla Mondello Immobiliare Italo-Belga contro il decreto con cui la Regione Siciliana ha dichiarato la decadenza della storica concessione demaniale della spiaggia di Mondello. Il provvedimento regionale, firmato lo scorso 26 febbraio dall’assessora al Territorio Giusi Savarino, era stato adottato sulla base di presunte gravi violazioni e inadempienze agli obblighi contrattuali contestate alla società.
L’Italo-Belga aveva chiesto al tribunale amministrativo di sospendere l’efficacia del decreto, sostenendo che la sua immediata applicazione avrebbe comportato “rilevanti danni economici e reputazionali”, con ricadute dirette sui lavoratori e sull’organizzazione aziendale. Come riportato dall’agenzia ANSA, la società ritiene che le motivazioni della Regione siano “non aderenti alla realtà dei fatti e sproporzionate” e annuncia che saranno contestate “nelle sedi competenti”. Secondo l’azienda, il decreto di decadenza rappresenta “il primo atto compiuto e direttamente impugnabile formalmente notificato alla società dall’inizio della vicenda”, finora discussa soprattutto fuori dalle sedi istituzionali.
Dopo il rigetto della domanda cautelare, la Mondello Immobiliare Italo-Belga ha comunicato di aver preso atto dell’ordinanza e di essere pronta a proseguire la propria tutela legale. La società ha annunciato la “immediata proposizione dell’appello innanzi al Cga”, il Consiglio di giustizia amministrativa, massimo organo della giustizia amministrativa in Sicilia. In una nota, l’azienda precisa di riservarsi un esame approfondito dell’ordinanza insieme ai propri legali e ribadisce la convinzione che il decreto regionale sia “sproporzionato rispetto agli effetti prodotti, anche con riferimento ai profili economici, reputazionali e occupazionali”.