NISCEMI – Dopo mesi di interdizione, cinque isolati del quartiere Sante Croci tornano accessibili. Dal 11 giugno i residenti potranno rientrare nelle proprie abitazioni. La decisione arriva sulla base dei nuovi dati sul dissesto franoso che lo scorso gennaio aveva costretto il Comune a perimetrare l’area.
Il via libera è contenuto nel quarto rapporto tecnico redatto dall’Università di Firenze per conto della Protezione Civile nazionale, in collaborazione con l’Istituto per il rilevamento elettromagnetico dell’ambiente. I tecnici hanno ricalcolato la “distanza di arretramento” e, per quei cinque isolati, hanno certificato che ricadono “al di fuori” del perimetro a rischio e “in area stabile”.
Alla base del provvedimento c’è l’analisi multi-temporale condotta con tecnica Sbas su dati satellitari Sentinel-1 e Cosmo-SkyMed aggiornati a maggio 2026. La relazione pubblicata certifica che “il centro abitato di Niscemi è caratterizzato da una condizione di sostanziale stabilità generale”. Zona rossa che resta. Non cambia invece la situazione per la parte a sud-est del quartiere Sante Croci. Lì la perimetrazione resta in vigore“in via precauzionale”, spiegano gli esperti, “in virtù dei persistenti segnali deformativi millimetrici registrati dai dati interferometrici”. Per le famiglie dei cinque isolati si chiude quindi il periodo di sfollamento forzato. Per il resto del quartiere l’allerta resta alta e si attende il prossimo monitoraggio. Il Comune di Niscemi dovrà ora comunicare ufficialmente vie e numeri civici interessati dal rientro, così i residenti potranno organizzare il ritorno nelle case.


















