Le segreterie regionali di Fai-Cisl, Flai-Cgil e Filbi-Uil hanno rivolto un appello al Governo regionale e all’Assemblea Regionale Siciliana affinché venga affrontata la situazione di alcuni lavoratori in servizio presso i Consorzi di Bonifica 4 di Caltanissetta e 5 di Gela e Agrigento.
Secondo i sindacati, dopo la stabilizzazione di gran parte del personale dei Consorzi di bonifica dell’Isola, permarrebbe una disparità di trattamento nei confronti di circa 30 dipendenti che continuano a lavorare con contratto part-time a 24 ore settimanali.
Le organizzazioni ricordano che questi lavoratori hanno prestato servizio come lavoratori socialmente utili tra il 1996 e il 2003, per poi essere impiegati dal 2004 al 2018 con contratti a tempo determinato rinnovati periodicamente e, dal 2019, con contratti a tempo indeterminato part-time. Nella nota viene evidenziato che il personale interessato sarebbe ormai indispensabile per le attività dei Consorzi, anche alla luce della carenza di organico segnalata soprattutto nelle sedi di Caltanissetta e Gela. Le sigle aggiungono che, per questi lavoratori, gli enti beneficiano di un contributo dell’Assessorato regionale al Lavoro previsto dall’articolo 30 della legge regionale 5/2014, contributo che, secondo quanto sostenuto, coprirebbe quasi interamente il costo del personale fino al 2040.
Per i sindacati, il passaggio dal part-time al full-time comporterebbe un costo complessivo inferiore a 300 mila euro per il Consorzio di Bonifica della Sicilia Occidentale. Una misura che consentirebbe di superare quella che definiscono una disparità di trattamento e, allo stesso tempo, di rispondere alle esigenze operative degli enti. Fai-Cisl, Flai-Cgil e Filbi-Uil sottolineano infine che i lavoratori attendono da tempo una soluzione definitiva e chiedono alle istituzioni regionali di valutare il passaggio a tempo pieno dei dipendenti coinvolti.